Quando arriva l’estate, tutto sembra rallentare. Le scuole chiudono, gli uffici si svuotano, le città si fanno silenziose. Ma non ovunque. Nei reparti di oncoematologia pediatrica, nelle case di accoglienza, nelle stanze dove un bambino combatte la sua battaglia più grande, l’estate non porta tregua. E proprio lì, dove la solitudine potrebbe farsi più pesante, c’è chi resta. C’è chi sceglie di esserci ancora di più. Sono i volontari delle 33 associazioni Fiagop (Federazione italiana associazioni genitori oncoematologia pediatrica). Persone che, mentre il mondo si prende una pausa, decidono di restare accanto alle famiglie: di tendere la mano quando serve di più.
Restare, quando gli altri partono
L’estate può essere un tempo duro per chi è in cura. Le attività si diradano, i reparti diventano più silenziosi, i compagni di scuola sono lontani. Ecco perché la presenza dei volontari in questo periodo è fondamentale.
Grazie alle 33 associazioni Fiagop circa 450 posti letto (dati dell’ultima Survey di Fiagop del triennio 2020-2022) in case di accoglienza sono disponibili anche nei mesi estivi, per ospitare le famiglie costrette a curarsi lontano da casa. Continuare a garantire assistenza e ospitalità: perché un letto vicino all’ospedale, una doccia, una cucina condivisa, possono essere un’àncora durante la tempesta della malattia. Le attività ludico-ricreative, i piccoli eventi pensati per i bambini continuano anche ad agosto. Perché un gioco, un laboratorio, una risata possono alleggerire il cuore. I volontari impegnati nella raccolta fondi sono presenti negli eventi a loro dedicati perché anche la ricerca non si ferma e ha bisogno di sostegno in ogni periodo dell’anno.
Non un volontariato qualunque: un volontariato che resiste
Fiagop è una rete di oltre 2.500 volontari, che non si limitano a “fare il possibile”, ma che ogni giorno costruiscono una presenza concreta e continuativa. E che proprio in estate, quando l’impegno diventa più difficile, non arretrano. Restano nonostante il caldo e la difficoltà nel trovare mezzi pubblici per raggiungere le stanze degli ospedali e le case di accoglienza. Essere presenti d’estate non è un gesto scontato. È una scelta. Una scelta che significa dire a una mamma stanca: “Ci siamo, anche ora”. Oppure a un bambino: “Anche se i tuoi amici sono al mare, noi siamo qui a giocare con te”.
Significa ricordare, ogni giorno, che la malattia non fa vacanze, e che quindi la cura – in tutte le sue forme – non può e non deve fermarsi.
Questo è il volontariato delle associazioni Fiagop: un volontariato che sa adattarsi, sa rispondere e non abbandona. Un volontariato che cura, anche con la sola presenza, e che ogni estate si rinnova in un impegno profondo, silenzioso, ma potentissimo.
Perché ci sono estati in cui il mare può aspettare. Ma una mano tesa, un sorriso donato, un pasto caldo pronto… non possono aspettare.
Perché la presenza, quando tutto il resto si ferma, vale doppio. E il volontariato, quello vero, non va mai in vacanza.
Sono onorato di poter rappresentare questa compagine silenziosa di volontari che fanno la differenza, anche d’estate.
Sergio Aglietti, presidente della Federazione Italiana Associazioni Genitori e Guariti Oncoematologia Pediatrica (Fiagop)
fonte: https://www.malattierare.gov.it/newsletter/anteprima/93
