“La Casa della Comunità dovrebbe diventare il luogo fisico di prossimità e di facile individuazione dove la comunità può accedere per poter entrare in contatto con il sistema di assistenza sanitaria e socio-sanitaria […] promuovere un modello organizzativo di approccio integrato e multidisciplinare attraverso équipe territoriali […] costituire la sede privilegiata per la progettazione e l’erogazione di interventi sanitari e di integrazione sociale”.
Esperienze orientate alla Primary Health Care in Italia – Un percorso di mappatura – 2025
È open access il primo capitolo del volume Esperienze orientate alla Primary Health Care in Italia – Un percorso di mappatura, realizzato nell’ambito del progetto MedicInRete:
Il passaggio dal modello delle Case della Salute a quello delle Case della Comunità evidenzia la necessità di un cambiamento non solo organizzativo, ma soprattutto culturale: è fondamentale che attori istituzionali del mondo sanitario, i Comuni, le organizzazioni professionali, le associazioni della cittadinanza attiva e gli enti locali assumano un ruolo proattivo, promuovendo iniziative ed esperienze virtuose nei propri territori.
Date queste premesse, in questo primo capitolo verranno presentate due esperienze che offrono uno spunto per riflettere sulle modalità di implementazione delle Case della Comunità e sulle sfide legate alla loro realizzazione su scala nazionale:
● il Centro di Cultura Socio Sanitaria (CCSS) di Pieve Emanuele in provincia di Milano: una struttura che promuove un approccio centrato sulla salute, integrando professionisti sanitari, servizi sociali, volontari e associazioni locali;
● la Casa della Salute de La Rosa di Terricciola in provincia di Pisa, che attualmente si sta preparando per il passaggio a Casa della Comunità Hub, garantendo continuità assistenziale h24 e un modello multiprofessionale di presa in carico.
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