Appello contro le norme sulle droghe del nuovo Codice della Strada di Salvini. Oltre centomila firme in poche ore.
Il 14 dicembre è entrato in vigore il nuovo codice della strada voluto dal Ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini. Le modifiche introdotte all’art. 187 prevedono il ritiro immediato della patente, la sospensione da uno a due anni e la eventuale revoca per 3 anni (che si aggiungono all’arresto fino a 1 anno e alla multa fino a 6mila euro) per il guidatore che risulti positivo a un test antidroga.Ciò vale specialmente nel caso dei cannabinoidi che con i test salivari sono rilevabili fino a 80 ore dopo l’uso. Quindi chi ha fumato giorni prima di mettersi alla guida rischia comunque di vedersi ritirare la patente. E ancora: nonostante i proclami non è stata prevista nessuna deroga per le persone che si curano con la cannabis medica, o con gli oppioidi.
Questa norma del codice della strada, voluto da Matteo Salvini, ha un obiettivo preciso. Nella pratica rientra dalla finestra, in modo subdolo e indiscriminato, la punizione penale dell’uso di stupefacenti, uscita dal codice penale dalla porta del referendum popolare del 1993.
Per questo motivo Forum Droghe – Fuoriluogo e Meglio Legale hanno lanciato un appello al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per chiederne l’immediata revisione.
QUI Firma per fermare il nuovo codice della strada!
