Sono disponibili sul sito dell’Osservatorio Nazionale Screening (ONS) i dati relativi all’attività svolta dai tre programmi di screening oncologici (cervicale, mammografico e colorettale) in Italia durante il 2025 nella popolazione target: donne residenti di età compresa tra i 50 e i 69 anni per lo screening mammografico, donne residenti di età compresa tra i 25 e i 64 anni per il tumore del collo dell’utero, donne e uomini residenti di età compresa tra i 50 e i 69 anni per lo screening del colon retto.
Alcune regioni hanno esteso, con proprie risorse, l’invito allo screening mammografico (fasce di età 45-49 e 70-74 anni) e colorettale (fascia di età 70-74 anni). Complessivamente, considerando sia i soggetti in fascia Lea sia quelli fuori fascia per quanto riguarda l’allargamento dell’invito per lo screening mammografico e colorettale, le persone invitate sono state 17.717.331 e quelle che hanno aderito all’invito sono state 7.514.527.
Oltre ai valori di estensione e di adesione è riportato anche l’indicatore Nuovo sistema di garanzia-NSG p15C relativo alla copertura da esami (rapporto tra soggetti aderenti e soggetti aventi diritto al netto delle esclusioni prima dell’invito). L’indicatore NSG p15C nel 2024, complessivo e per macroarea geografica, può essere interpretato come la sintesi tra la capacità di offerta del servizio sanitario da un lato e la propensione alla partecipazione da parte dei cittadini dall’altro.
Nel 2025 il programma di screening per il tumore della mammella migliora il valore di copertura rispetto all’anno precedente attestandosi al 53,1%, mentre il programma di screening cervicale è pari al 48,4% in calo di 2,6 punti percentuali rispetto al 2024. Riguardo allo screening colorettale il valore di copertura complessivo è del 34,9%, in lieve aumento rispetto all’anno precedente.
In tutti e tre i programmi si conferma il gradiente Nord-Sud evidenziato negli anni precedenti.
Per approfondire visita il sito dell’ONS e la pagina dedicata.
