NON AUTOSUFFICIENZA, VERSO IL PIANO INVECCHIAMENTO ATTIVO – PREVENZIONE FRAGILITA’: le proposte dei sindacati dei Pensionati di CGIL CISL UIL

SPI CGIL, FNP CISL UILP UIL, dopo l’incontro del 10 luglio  scorso con la Vice Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci, Presidente del Comitato Interministeriale per le politiche in favore della popolazione anziana (CIPA), hanno presentato una Memoria su “Relazione Ponte verso il primo Piano Nazionale per l’invecchiamento attivo, inclusione sociale e la prevenzione della fragilità nella popolazione”, che era stata presentata dal CIPA in occasione dell’incontro.


Tra le proposte inviate dai Sindacati dei Pensionati si legge:

“… Riteniamo le persone anziane una risorsa per la collettività, con un ruolo e delle potenzialità non del tutto riconosciute, e condividiamo l’obiettivo di questo Piano, che sarà quello di contrastare il più possibile l’insorgenza prematura della non autosufficienza, promuovendo tutte quelle misure e quei servizi che nei cittadini accrescano la consapevolezza dell’importanza del benessere fisico e cognitivo. Tutto ciò si potrà realizzare attraverso la valorizzazione della prevenzione e del mantenimento di sani stili di vita, con il coinvolgimento attivo della comunità civile e della politica al fine di sviluppare ambienti di vita sempre più “age-friendly”.

▪ Oggi viviamo una società contraddistinta da un “inverno” demografico preoccupante con un indice di vecchiaia che, secondo le ultime stime Istat, sfiora il 200%, accompagnata anche da un basissimo tasso di natalità (pari a 1,18%).

▪ Siamo di fronte ad una società composta oggi da oltre 14,4 milioni di over 65, pari ad un quarto della popolazione, con oltre 4,6 milioni di over 80 e con la prospettiva che nel 2050 oltre 1/3 della popolazione italiana sarà costituita da over 65. Se non si interverrà subito sulla catena di servizi e diritti ci troveremo a breve di fronte ad una vera “bomba sociale” con milioni di anziani fragili, in buona parte senza figli, senza sostegno famigliare e bisognosi di cure che si riverseranno su l’unico servizio pubblico assistenziale gratuito. Ossia il sistema ospedaliero, con ingenti costi sociali, assistenziali ed economici per la società.

▪ Questo “esercito” di futuri pensionati, inoltre, con il passaggio dal sistema pensionistico retributivo a quello contributivo, saranno per una buona parte anche più “poveri” di quelli attuali.

▪ La pensione media netta in Italia è di circa 1.300 euro mensili: una cifra che non è sufficiente ad assumere un’assistente famigliare, né a sostenere una retta assistenziale.

▪ Questa situazione, già oggi, impatta sia sul sistema sanitario che su quello sociale, richiedendo nuove strategie e politiche di welfare per garantire una buona qualità di vita a chi non è più autonomo.

▪ Per questo motivo riteniamo che la promozione dell’inclusione sociale e la prevenzione delle fragilità, implica azioni mirate anche per “migliorare” i determinanti sociali di salute: reddito, istruzione, abitazione, ambiente e clima, relazioni sociali, ecc. Si tratta di azioni che reclamano un cambio delle attuali politiche economiche, fiscali e di welfare.

  • Vanno … dettagliatamente definiti i diritti e i servizi sociali essenziali, le prestazioni economiche e assistenziali garantite a tutti gli anziani (LEPS), a cui le Regioni e i Comuni e le Unioni dei Comuni si dovranno attenere.

Va prevista una integrazione tra i LEPS per la non autosufficienza, definiti dalla legge finanziaria 2022, e i LEA sanitari.

Vanno individuate e programmate le risorse necessarie per garantire concretamente questi LEPS sull’invecchiamento e stanziate maggiori risorse per la Prevenzione, ferma al 4,5% della spesa sanitaria, poiché investire su di essa, costa meno che investire nelle cure. La Prevenzione, attraverso stili di vita sani, screening e vaccinazioni, contribuisce a migliorare la qualità della vita della popolazione, aumentando l’aspettativa di vita e riducendo il numero di persone che soffrono di malattie croniche. …leggi il documento integrale di SPI CGIL, FNP CISL, UILP UIL 

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