Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli, ha approvato gli schemi di intesa preliminare con le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto per l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione.
Alla riunione hanno partecipato il Presidente della Regione Liguria Marco Bucci, il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e il Presidente della Regione Veneto Alberto Stefani.
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Le intese distinguono tra materie riferibili ai livelli essenziali delle prestazioni (LEP) e materie “non-LEP”. Tra i contenuti qualificanti degli schemi figurano:
- protezione civile, con la facoltà per il Presidente della Regione di adottare ordinanze in deroga alla disciplina statale per emergenze locali, previa autorizzazione del Governo o, in casi di estrema urgenza, con successiva approvazione del Consiglio dei Ministri;
- salute, con la possibilità di riallocare risorse derivanti da efficientamenti della spesa su altri ambiti sanitari regionali, fermo restando l’obbligo di garantire l’erogazione dei LEA (livelli essenziali di assistenza) e il mantenimento dell’equilibrio economico-finanziario.
Le intese hanno una durata di dieci anni, con verifica annuale del monitoraggio degli adempimenti e degli oneri finanziari.
Gli schemi di intesa preliminare saranno trasmessi alla Conferenza unificata per il parere e, successivamente, alle Camere per l’esame da parte degli organi parlamentari competenti.
fonte: estratto dal comunicato stampa del Governo
Le prime reazioni:
PD. Sanità, Sereni: autonomia differenziata distrugge SSN
M5Stelle. Colucci: Autonomia – Pre intese carta straccia. Da Governo mossa disperata e arrogante
Veronese UIL: “Intese governo-Regioni su autonomia forzano sentenza Corte
Autonomia differenziata. Cisl: «Occorre una pausa e il pieno coinvolgimento delle forze sociali
