Nel nuovo Piano Non Autosufficienza 2025-2027 (Dpcm e Allegati) oggetto dell’intesa in Conferenza Unificata del 18 marzo 2026, sono descritte diverse buone intenzioni ma pochissimi sono i finanziamenti destinati a realizzarle: restiamo da anni fermi a meno di 1 euro al giorno (65 centesimi di euro) destinato nei Piani agli interventi per le persone disabili e non autosufficienti (calcolate secondo il metodo Passi d’Argento e ripresi dall’Istat).
Infatti, utilizzando il criterio che definisce “persone disabili” e “persone fragili” da Passi ‘d’Argento (ISS) la stima è di 4,2 milioni di persone ultra65enni, così: tre miliardi diviso in tre anni, diviso 4,2 milioni persone, diviso 365 giorni è uguale a 0,65 euro/die. Poco, davvero poco, per affrontare la fatica della Cura.
Ma, attenzione, l’OCSE (Verso un’integrazione strutturata e sistemica delle cure domiciliari per non autosufficienti in Italia 2025) avverte che sono oltre 7 milioni gli anziani con limitazioni nelle attività quotidiane.
Quindi la soluzione, Ministre Locatelli e Bellucci, è ancora ben lontana …
C’è poi da verificare molto attentamente la definizione di “beneficiari” degli interventi del Piano all’allegato E e poi al paragrafo 2.2 “Definizione dei criteri di identificazione dei destinatari e di accesso alle prestazioni del Piano” che, senza chiarimenti, potrebbero preludere ad una selezione avversa …
Questo è il parere di SOS Sanità![]()
Vedi la valutazione di CGIL e SPI CGIL

