Hantavirus: un’analisi sui possibili scenari di diffusione nella comunità
Il focolaio di infezioni trasmesse da Andes virus sulla nave Hondius, con passeggeri ed equipaggio provenienti da 23 Paesi, ha avuto una eco diffusa sui media nel mondo. Le principali agenzie sanitarie internazionali quali WHO e ECDC, sulla base delle caratteristiche virali e dei precedenti focolai con trasmissione interumana, hanno immediatamente concordato per una valutazione di rischio basso di diffusione globale di questo virus.
Tuttavia, non risulta nella letteratura scientifica una valutazione di possibili scenari date le caratteristiche di trasmissibilità, del tempo di incubazione della malattia e dell’intervallo seriale, cioè il tempo che passa tra la comparsa dei sintomi in una persona infetta (infettore) e la comparsa dei sintomi nella persona che questa ha contagiato (infettato).
Analizzando i dati sulla catena di trasmissione uomo-uomo del virus Andes (ANDV) raccolti durante un’epidemia di ANDV in Argentina nel 2018-19, uno studio dei ricercatori ISS e della Fondazione Bruno Kessler, attraverso scenari realizzati con modelli matematici, ha valutato che entro 4 mesi dalla comparsa dei sintomi di un caso indice di infezione da ANDV è improbabile che un eventuale focolaio da lui generato superi i 50 casi. Inoltre, lo studio – pubblicato a giugno 2026 su Eurosurveillance – evidenzia un’alta probabilità di estinzione della trasmissione, soprattutto nel caso di un isolamento di più di metà dei casi dal momento della comparsa dei sintomi.
I risultati di questa analisi sono in linea con le valutazioni internazionali che identificano un rischio basso o molto basso di trasmissione dell’ANDV nella popolazione generale.
Per approfondire consulta
l’articolo completo “Scenario analysis for potential community spread of Andes virus (ANDV)” su Eurosurveillance (Volume 31, Issue 22, 04/Jun/2026)
e il Primo Piano ISS
