Nel corso dell’assemblea è arrivato l’editore Francesco Giubilei, che ha chiesto un chiarimento sulla coerenza della protesta in presenza di titoli dedicati a Stalin. La replica di alcuni editori è stata: “Di Stalin nessuno fa apologia, del fascismo sì”.
Tra le realtà che hanno coperto i propri libri compaiono, fra le altre: Futura Editrice, Altreconomia, Bakemono Lab, Hoepli, Nova Delphi Libri, RfB Edizioni, Astarte Edizioni, Caissa Italia, Robin – Biblioteca del Vascello, Fandango Libri, Settenove, Ianieri Edizioni, Beccogiallo, Meltemi, Coconino Press, Tic Edizioni, Editori Riuniti, Laterza, Zolfo Editore, Laurana Editore, Textus Edizioni, Homo Scrivens, Arcadia Edizioni, Bibliotheka, Il Millimetro, Viella, Fondazione Benetton Studi Ricerche, Voland, Lonely Planet, Emons, Red Star Press, Aboca Edizioni, Cina in Italia, Erickson, Lotta Comunista, Orecchio Acerbo.
Nel frattempo, davanti allo stand di Passaggio al Bosco si è radunato un gruppo di acquirenti. Poco dopo, il blocco dei manifestanti si è mosso in un breve corteo all’interno della fiera raggiungendo la casa editrice contestata, continuando a scandire “Fuori i fascisti dalla fiera“. La protesta si è conclusa senza incidenti.
A Più Libri Più Liberi, nel pomeriggio del 6 dicembre, numerosi editori hanno 