Gentile Direttore, la recente approvazione del Piano d’Azione Nazionale per la Salute Mentale 2025-2030 (PANSM) è stata accolta da reazioni contrastanti. Da un lato, chi saluta un modello integrato coerente con l’approccio biopsicosociale e con la prospettiva One Health/One Mental Health, attenta all’interazione tra determinanti biologici, psicologici e sociali lungo l’intero ciclo di vita. Dall’altro, chi lamenta la scarsa incisività del pur lodevole lavoro di sintesi sui concreti elementi di crisi che attraversano il mondo della salute mentale nel nostro Paese. Su un aspetto tutti i commenti sono unanimi: nell’attuale contesto della sanità italiana nessuna nuova programmazione, nessuna innovazione culturale potrà mai avere successo se non è accompagnata dall’individuazione diobiettivi dirimenti e da un finanziamento dedicato.
Per obiettivo dirimente intendiamo un traguardo il cui raggiungimento non produce semplicemente un incremento quantitativo delle prestazioni, ma modifica in modo sostanziale l’efficacia complessiva del sistema. A differenza dell’obiettivo incrementale — che ottimizza ciò che già esiste — l’obiettivo dirimente agisce su una condizione strutturale: rimuove un ostacolo che impediva al sistema di funzionare. Finché tale obiettivo non è raggiunto, anche interventi tecnicamente corretti producono effetti limitati; quando viene raggiunto, molte altre azioni diventano improvvisamente efficaci. In questo senso l’obiettivo dirimente rappresenta la soglia oltre la quale una politica sanitaria smette di essere solo annunciata e diventa realmente attuabile. Non sembrerebbe questo il caso del PANSM, che tra i numerosi obiettivi previsti (da conseguire entro 3-5 anni) include la predisposizione di delibere, linee di indirizzo, protocolli operativi, procedure, tutti atti propedeutici ma non dirimenti. Come spesso accade nelle politiche pubbliche italiane, la distanza tra innovazione culturale e reale possibilità operativa dipende quasi interamente dal fattore più concreto e meno ideologico: il personale disponibile per attuare il cambiamento.

