in PRIMO PIANO

  • Per la sanità previsti solo due miliardi all’anno (e nel 2023 ben 1,4 miliardi vanno a coprire i costi energetici): così niente assunzioni e rinnovo dei contratti di lavoro. Sulle pensioni previsti pesanti tagli alle rivalutazioni. Sulla Povertà: ridotto il Reddito di Cittadinanza. Nulla è previsto per la Non Autosufficienza. la bozza DdL Bilancio (25.11.2022) Le prime reazioni: —> Intersindacale Medica: medici, veterinari, sanitari bocciano la manovra economica: solo briciole per la sanità. Pronti allo stato di agitazione. —> Regioni, Emiliano: 2 miliardi non bastano per la sanità —> Regioni, Toma: più attenzione al fondo sanitario —> FIASO: servono riforme e più risorse per la sanità —> CGIL: Legge di bilancio sbagliata —> SPI CGIL: Manovra, pensionati bancomat. Risponderemo —> UIL, UILP: si continuano a usare pensionati come bancomat —> Alleanza contro la povertà: Sbagliata l’annunciata soppressione della misura di contrasto alla povertà a partire dal 2024. È urgente un incontro SCHEDA Principali misure sociosanitarie Previsto un incremento del livello del Fondo Sanitario Nazionale di 2 miliardi all’anno: nel 2023 e a decorrere dal 2024. Ma nel 2023 ben 1.400 milioni sono vincolati ai costi energetici. L’incremento non copre nemmeno l’aumento dei costi dovuti all’inflazione, rimane così sottofinanziata la sanità pubblica, impedendo sia le nuove assunzioni (per attuare i progetti PNRR, affrontare l’emergenza dei pronto soccorso, la fuga dei professionisti …) e il rinnovo dei contratti di lavoro. Previsto anche un incremento di 650 milioni di euro, per l’anno 2023, del fondo speciale vaccini e farmaci Covid presso il Ministero della Salute (ma queste risorse non fanno parte del FSN) Il valore dell’indennità di Pronto Soccorso destinata a dirigenti medici e personale del comparto aumenta, ma solo dal 1 gennaio 2024. Per coprire i costi – 200 milioni euro anno – non sono stanziate risorse aggiuntive, infatti non si prevede il corrispondente incremento del Fondo Sanitario Nazionale Si destinano 40 milioni di euro all’anno (2023, 2024 e 2025) per il “Piano di contrasto all’Antimicrobico-Resistenza (PNCAR) 2022-2025 (che non è stato ancora approvato con Intesa Stato Regioni) ma non si stanziano risorse aggiuntive: vengono utilizzati i finanziamenti attuali per gli specifici obiettivi del Piano Sanitario Nazionale. Viene concessa un’ulteriore remunerazione aggiuntiva alle Farmacie per il rimborso farmaci del SSN (già prevista dalla legge 69/2021). Per coprirne il costo di 150 milioni annui non vengono assegnate risorse aggiuntive, si utilizzano i fondi attuali per i progetti specifici del Piano Sanitario Nazionale.

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  • La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne segnerà il lancio della campagna UNiTE (25 novembre – 10 dicembre), un’iniziativa di 16 giorni di attivismo che si concluderà nel giorno che commemora la Giornata internazionale dei diritti umani (10 dicembre). …leggi tutto sullaa pagina ufficiale delle Nazioni Unite: “Unire! Attivismo per porre fine alla violenza contro donne e ragazze!” Dichiarazione del Presidente Mattarella in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della Violenza contro le Donne Non una di meno la manifestazione a Roma 26 novembre Le iniziative territoriali organizzate o promosse dalla CGIL Le iniziative CISL UIL per il 25 novembre il video di Collettiva

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  • “Per-la-pace. Con-la-cura” Lunedì 28 novembre 2022 Incontro con Papa Francesco Aula Paolo VI, Città del Vaticano Mentre la guerra infuria in tante parti del mondo, è sempre più urgente educarci ed educare alla pace e alla cura. Per questo, lunedì 28 novembre 2022, 6000 studenti, insegnanti e dirigenti scolastici della Rete nazionale delle Scuole di Pace si incontreranno con Papa Francesco. L’incontro, che si svolgerà nell’Aula Paolo VI della Città del Vaticano, è intitolato “Per la Pace. Con la Cura”. La pace e la cura: due parole chiave da promuovere per superare un tempo drammaticamente segnato da tante guerre, crisi e preoccupazioni. La pace e la cura: l’obiettivo e la via per raggiungerlo. La pace: il bene più grande che stiamo perdendo e che tutti dobbiamo imparare a ricostruire giorno per giorno. La cura della vita, degli altri, della comunità, dell’ambiente e del pianeta che dobbiamo far diventare il nostro stile di vita. La terza parola chiave dell’incontro è educazione. Un’azione collettiva che deve essere urgentemente reinventata e trasformata per affrontare le sfide epocali del nostro tempo. L’incontro si svolgerà all’insegna della ricostruzione del Patto educativo, perché la cura e l’educazione delle giovani generazioni non può essere “scaricata” sulla scuola ma deve essere assunta da tutta la comunità. Per questo, assieme alle scuole, ci saranno genitori, sindaci, assessori, giornalisti ed esponenti delle organizzazioni della società civile. Le oltre 100 scuole di ogni ordine e grado che partecipano, provenienti da 19 regioni italiane, sono impegnate nel Programma Nazionale di Educazione Civica e di cura delle giovani generazioni denominato “Per-la-pace. Con-la-cura” (anno scolastico 2022-2023) che si concluderà con una edizione speciale della Marcia della pace PerugiAssisi. L’incontro, accordato dal Santo Padre lo scorso 27 marzo, è organizzato, in collaborazione con il Dicastero della Cultura e l’Educazione, da: Rete Nazionale delle Scuole di Pace, Comitato Promotore Marcia PerugiAssisi, Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, Tavola della Pace, Centro Diritti Umani “Antonio Papisca” e Cattedra Unesco “Diritti Umani, Democrazia e Pace” dell’Università di Padova, Scuola di Alta Formazione “Educare all’Incontro e alla Solidarietà EIS” della LUMSA di Roma. MODALITA’ DI ACCREDITAMENTO I giornalisti e gli operatori media che intendono partecipare devono inviare richiesta, entro 48 ore dall’evento, attraverso il Sistema di Accreditamento online della Sala Stampa della Santa Sede, all’indirizzo: press.vatican.va/accreditamenti Amelia Rossi – Ufficio Stampa Rete Nazionale delle Scuole di Pace Via della Viola, 1 06122 Perugia M. 3351401733 stampa@perlapace.it fonte: www.perlapace.it www.lamiascuolaperlapace.it

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  • Sono nove le tematiche riferite alla quotidianità dei bambini affrontate dalla campagna “La Salute si costruisce da piccoli”, partita il 23 novembre 2022. L’iniziativa si pone l’obiettivo di promuovere stili di vita salutari nei bambini e bambine e tra le loro famiglie, attraverso indicazioni su come migliorare i livelli di attività fisica e l’alimentazione nella vita di tutti i giorni. La campagna – che si svilupperà principalmente sui canali social Facebook, Instagram e sul sito web di Guadagnare Salute – è promossa dal Centro Nazionale per la Prevenzione e la Promozione della Salute (CNAPPS) dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), dall’IRCCS Materno Infantile Burlo Garofolo di Trieste ed è finanziata dal Ministero della Salute/Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (CCM). I contenuti che si alterneranno per tutta la durata della campagna, sono costituiti da pillole informative, video e schede grafiche, con personaggi, colori, musica e animazioni che conferiscono un carattere divertente e piacevole alla comunicazione e ben si adattano a una fruizione immediata anche da parte dei più giovani. Lo scenario Secondo i dati di OKkio alla SALUTE, in Italia, 1 bambino su 3 presenta un eccesso di peso. Questa condizione è spesso correlata a uno stile di vita che combina un’alimentazione troppo calorica e uno scarso livello di attività fisica. Riflettere su questi aspetti diventa quindi centrale per promuovere salute e benessere di tutta la famiglia. L’ambiente di vita può facilitare e favorire la salute: scuola, lavoro, comunità possono offrire occasioni per compiere scelte salutari, ma sta anche alle singole persone coglierle. In famiglia, le scelte che orientano i comportamenti e le abitudini sono aspetti fondamentali su cui intervenire per migliorare il proprio benessere. Quando adottiamo un comportamento a favore della salute, possiamo diventare un esempio positivo per i più giovani. Tra l’altro, Le abitudini acquisite negli anni della crescita sono quelle che tendono ad essere mantenute anche da adulti: “La salute si costruisce da piccoli”. Risorse utili Segui i canali Facebook e Instagram di Guadagnare Salute Leggi anche il Primo Piano sul sito ISS Guarda la video-presentazione di Giovanni Capelli (direttore CNAPPS-ISS) fonte: EpiCentro

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  • Report Conclusivo Il Global Mental Health Summit (GMHS) tenutosi a Roma dal 13 al 14 ottobre 2022 ha proseguito lungo la roadmap lanciata a Londra nel 2018 aumentando ulteriormente la consapevolezza e l’impegno in materia di salute mentale, tra i responsabili politici e la società civile. Durante l’evento, a cui hanno partecipato più di 50 delegazioni di Paesi e Organizzazioni Internazionali, sono stati dibattuti alcuni temi critici, all’interno di una cornice concettuale che sottolinea: 1) l’importanza dei diritti umani e la dignità delle persone affette da disturbi mentali; 2) il prezioso contributo che possono dare per la progettazione di politiche, leggi e servizi; 3) il ruolo centrale di un approccio alla salute mentale incentrato sulla comunità. Il benessere mentale è profondamente influenzato dai determinanti sociali della salute: le condizioni socioeconomiche, l’orientamento sessuale, l’identità di genere, la razza, l’origine etnica, l’età, la disabilità e l’intreccio delle identità sociali. Promuovere la salute mentale con attività e interventi svolti nella comunità piuttosto che nelle grandi istituzioni ospedaliere si basa sull’evidenza che le comunità possono meglio definire i servizi di salute mentale per i loro bisogni specifici e che l’assistenza è migliore se fornita nei contesti dove le persone vivono. I principi fondamentali della salute mentale basata sulla comunità includono: prossimità, reattività, coinvolgimento delle parti interessate e un approccio olistico, centrato sulla persona e basato sui diritti. …leggi il Report conclusivo (ita fonte Siep) …il Report (en) vedi anche: GLOBAL MENTAL HEALTH SUMMIT 2022 – 13, 14 ottobre: documento del Coordinamento nazionale Salute Mentale

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  • Gli epidemiologi italiani, convinti che la guerra sia una delle più grandi minacce per la salute pubblica, si impegnano per il disarmo.  Epidemiologia & Prevenzione e l’Associazione italiana di epidemiologia  organizzano il webinar: L’epidemiologia di fronte alla possibilità di un conflitto nucleare. Cose da sapere e da fare per ribadire che la prevenzione dell’uso di ordigni nucleari è l’unica vera difesa della salute delle comunità e che l’uso tali armi distruggerebbe anche la capacità del Servizio sanitario nazionale di far fronte alle conseguenze disastrose che ne seguirebbero. Il webinar non intende fermarsi alle dichiarazioni di principio, ma vuole essere un’occasione di informazione e  aggiornamento sia dal punto di vista scientifico (schede di rischio, conseguenze sulla salute dell’esposizione a radiazioni ecc.) sia dal punto di vista della lettura della realtà geopolitica in cui ora ci troviamo. L’iniziativa avrà luogo il 1° dicembre 2022 dalle ore 17.00 alle 18.30. Compila il modulo per iscriverti (vd. sotto), la partecipazione è gratuita. Programma 17.00 Introduzione Andrea Micheli, direttore scientifico di E&P Lucia Bisceglia, presidente Associazione Italiana Epidemiologia 17.10 La prevenzione della guerra nucleare: una priorità di sanità pubblica Pirous Fateh-Moghadam, Dipartimento di Prevenzione, Azienda Provincialeper i Servizi Sanitari, Trento 17.25 Effetti delle radiazioni a breve e lungo termine: cosa dicono gli studi più recenti e quello sui sopravvissuti alle bombe di Hiroshima e Nagasaki Francesco Bochicchio, Centro nazionale per la protezione dalle radiazionie fisica computazionale, Istituto Superiore di Sanità, Roma 17.40 La detenzione, la minaccia e l’uso delle armi nucleari tra non proliferazione e divieto: cosa prevede il diritto internazionale? Marco Pertile, Facoltà di Giurisprudenza e Scuola di Studi Internazionali, Università degli Studi di Trento 17.55 Bias di salvezza: perché non si parla della guerra nucleare Laura Torricelli, psicologa e psicoterapeuta, referente area Psicologia dell’Emergenza-Urgenza del Presidio Ospedaliero Provinciale dell’AUSLIRCCS di Reggio Emilia 18.10 Artista, sopravvissuto alla bomba di Hiroshima Joe Aki Ouye, California …sul sito di E&p il modulo per partecipare

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  • “Inclusion, For Every Child” – Inclusione, per ogni bambino. Questo il tema del  World Children’s Day– Giornata mondiale dell’infanzia e dell’adolescenza – che si celebra in tutto il mondo il 20 novembre. Quest’anno una particolare attenzione è rivolta anche al tema della salute mentale del benessere psicosociale. La data del 20 novembre coincide con il giorno in cui l’Assemblea generale delle Nazioni Unite adottò la Dichiarazione dei diritti del fanciullo e la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, ratificata dall’Italia il 27 maggio 1991 con la legge n. 176. Alla Convenzione si accompagnano due Protocolli opzionali che l’Italia ha ratificato l’11 marzo 2002 con la legge n. 46. La Giornata Mondiale dell’Infanzia e dell’adolescenza richiama l’attenzione di tutti sui diritti dei minori e offre a genitori, insegnanti, caregiver, operatori sanitari, leader di governo, società civile, media, etc. un punto di partenza ispiratore per difendere, promuovere e celebrare i diritti dell’infanzia, dando luogo ad azioni che costruiranno un mondo migliore per i minori.(Fonte: Onu- Nazioni Unite). Fatti e cifre Nel mondo Secondo dati Unicef  300 milioni di bambini tra i 2 e i 4 anni nel mondo subiscono regolarmente violenze dai propri familiari/tutori (circa 3 su 4), 250 milioni di questi sono puniti in modo fisico (circa 6 su 10). La violenza sessuale durante l’infanzia e l’adolescenza, evidenzia l’Unicef, si verifica contro i bambini di tutte le età:15 milioni di ragazze tra i 15 e 19 anni hanno subito episodi di violenza sessuale nella loro vita, 2,5 milioni di giovani donne di 28 paesi europei riportano di aver subito episodi di violenza sessuale prima dei 15 anni.  Secondo il rapporto Unicef “On my mind”, The State of The World’s Children 2021, a livello globale 1 adolescente su 7 tra i 10 e i 19 anni convive con un disturbo mentale diagnosticato. L’ansia e la depressione rappresentano il 40% dei disturbi mentali diagnosticati. Il suicidio è la quinta causa prevalente di morte per ragazzi e ragazze adolescenti di età compresa tra 10 e 19 anni. Il report dell’Organizzazione Mondiale della Sanità Adolescent Mental Health stima che il 3,6% dei 10-14enni e il 4,6% dei 15-19enni abbiano sperimentato un disturbo d’ansia. Soffrono di qualche forma di malnutrizione oltre 200 milioni di bambini (circa 151 milioni sono affetti da malnutrizione cronica, mentre 50,5 milioni sono colpiti da malnutrizione acuta). Nel 2017, la malnutrizione è stata concausa di circa 3 milioni di decessi infantili – oltre il 50% della mortalità infantile globale. Altrettanto preoccupanti i dati sull’obesità infantile. A livello globale, nel 2017 circa 38,3 milioni di bambini sotto i 5 anni risultavano in sovrappeso: 8 milioni in più rispetto ai 30,1 milioni del 2000. (Fonte: Unicef Italia – Diritti dei bambini/salute ) In Italia Secondo i dati dell’Unicef 1,3 milioni di bambini in Italia sono in povertà assoluta; il 36,9% dei bambini e degli adolescenti tra 5 e 19 anni sono in sovrappeso o obesi, 1 adolescente su 3 è vittima di bullismo o cyberbullismo. Sovrappeso e obesità ​Secondo i dati del Sistema di Sorveglianza OKkio alla salute in Italia I bambini (età 8-9 anni) in sovrappeso sono il 20,4%, quelli obesi il 9,4%, compresi i bambini gravemente obesi che rappresentano il 2,4%. Le bambine in sovrappeso e obese sono rispettivamente il 20,9% e l’8,8%, mentre i maschi sono il 20,0% e il 9,9%. Bullismo e cyberbullismo Secondo i dati Istat in tema di bullismo  le ragazze presentano una percentuale di vittimizzazione superiore rispetto ai ragazzi. Nel periodo della rilevazione, oltre il 55% delle giovani 11- 17enni è stato oggetto di prepotenze qualche volta nell’anno mentre per il 20,9% le vessazioni hanno avuto almeno una cadenza mensile (contro, rispettivamente, il 49,9% e il 18,8% dei loro coetanei maschi). Il cyberbullismo ha colpito il 22,2% di tutte le vittime di bullismo. Nel 5,9% dei casi si è trattato di azioni ripetute (più volte al mese). Il Report del Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale Polizia Criminale evidenzia che per quanto riguarda i casi di cyberbullismo si è registrato un incremento pari al 13%, tra l’anno 2020 e il 2021: nella fascia di età 0-9 anni i dati sono rimasti sostanzialmente identici mentre l’incremento maggiore ha riguardato la fascia di età 14-17 anni. Reati a sfondo sessuale con vittime minorenni ​Il Report “Minorenni vittime di abusi” del Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale della Polizia Criminale relativo ai primi 6 mesi del 2022 evidenzia che: la violenza sessuale, la violenza sessuale aggravata perché commessa presso istituti di istruzione e l’abuso dei mezzi di correzione sono i reati in aumento rispetto all’analogo periodo del 2021 la fascia anagrafica con il maggior numero di vittime è quella infraquattordicenne (età tra 0 e14 anni), tranne che per la violenza sessuale e la violenza sessuale di gruppo dove la fascia di età con più vittime è quella tra i 15-17 anni le vittime di genere femminile sono predominanti per quasi tutte le tipologie di reato analizzate dal Report (atti sessuali con minorenne, violenza sessuale, adescamento di minorenni, abuso dei mezzi di correzione o di disciplina, pornografia minorile, abbandono di persone minori o incapaci, maltrattamenti contro familiari e conviventi, sottrazione di persone incapaci, violazione degli obblighi di assistenza familiare gli autori dei reati sono uomini in quasi 9 casi su 10, mentre in quasi i due terzi dei casi (62%) gli autori sono adulti di “mezza età”, compresi nelle fasce anagrafiche che vanno dai 35 ai 64 anni. I dati dell’Indagine conoscitiva Istat presentata nel giugno 2020 alla Commissione parlamentare Infanzia e adolescenza indicano che tra i reati a sfondo sessuale contro i minorenni il numero delle vittime che ha denunciato l’accaduto è pari a 1.418 individui; tra questi l’incidenza delle ragazze è tre volte superiore a quella dei ragazzi (319 maschi contro circa 1.099 ragazze). I reati che registrano un maggior numero di denunce sono gli atti sessuali con minorenne (31,5%), la violenza sessuale in danno a minori di 14 anni (28,0%), la pornografia minorile (17,4%), la corruzione di minorenne (10,2%). Le linee di indirizzo del Ministero della Salute Il Ministero della Salute ha avviato negli anni diverse azioni per tutelare il diritto alla salute di neonati, bambini e adolescenti. Investire sulla salute dei minori rappresenta una delle politiche a lungo termine più efficaci per promuovere società pacifiche e sostenibili, contrastare la povertà, anche educativa, e le disuguaglianze, nonché rilanciare la crescita economica. Tra le azioni avviate si ricordano: Accordo in Conferenza Stato Regioni sul Documento di indirizzo “Investire precocemente in salute: azioni e strategie nei primi mille giorni di vita” , […]

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  • Al 31 dicembre 2020 sono 12.630 i presidi residenziali attivi nel nostro Paese, con un’offerta di circa 412mila posti letto, sette ogni 1.000 persone residenti. L’offerta è maggiore nel Nord-est, con 9,9 posti letto ogni 1.000 residenti, mentre nel Sud del Paese supera di poco i tre posti, con appena il 10% dei posti letto complessivi. Gli ospiti nelle strutture residenziali ammontano complessivamente a 342.361, ultrasessantacinquenni in tre casi su quattro. Più di 343mila i lavoratori impiegati in queste attività, ai quali vanno aggiunti oltre 35mila volontari. DOWNLOAD TESTO INTEGRALE E NOTA METODOLOGICA (pdf 667 kb) TAVOLE (xlsx 213 kb) INDICE TAVOLE (pdf 78 kb) fonte: ISTAT

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  • Il Rapporto annuale sull’attività di ricovero ospedaliero (Rapporto SDO) è basato sull’analisi dei contenuti del flusso nazionale della Scheda di Dimissione Ospedaliera (SDO), la cui attendibilità e completezza informativa – legate prevalentemente alla sua valenza sotto il profilo gestionale – lo rendono unico nel panorama dei flussi del Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS). La pubblicazione del Rapporto SDO rappresenta, dunque, uno strumento di analisi in grado di fornire elementi utili per leggere e interpretare in chiave sia epidemiologica che gestionale i principali fenomeni sanitari nazionali che prevedono il ricorso al ricovero ospedaliero, consentendo anche confronti a livello nazionale. In particolare, in questo Rapporto – relativo all’anno 2020 – sono evidenti gli effetti sulla produzione ospedaliera provocati dalla pandemia da SARS-CoV-2, sia in termini di volumi erogati (riduzione di circa il 20% dei ricoveri rispetto al 2019), sia in termini di variazioni del case-mix prodotto rispetto alle tendenze consolidatesi negli anni precedenti, come verrà evidenziato nel prosieguo. L’interpretazione dei dati contenuti in questo Rapporto, specie nel confronto con il 2019, tiene conto dunque delle condizioni straordinarie legate all’evento pandemico, dei provvedimenti emergenziali emanati per fronteggiare gli aspetti organizzativi ad esso connessi1 e del loro impatto sul ricorso all’ospedale. scarica il Rapporto annuale sull’attività di ricovero ospedaliero – DATI SDO 2020 fonte: Ministero della Salute

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  • Prima versione del Manuale Operativo “Logiche e strumenti gestionali e digitali per la presa in carico della cronicità” riservata ai membri della comunità di pratica. Il documento, realizzato dagli esperti del Nucleo Tecnico Centrale del Ministero della Salute e dal team di Agenas, intende essere uno strumento innovativo e flessibile di guida per la pianificazione strategica e per la gestione integrata e sostenibile della cronicità, progettato in modo tale da poter essere soggetto ad un’evoluzione ed arricchimento continui in funzione dello sviluppo delle attività e delle nuove conoscenze condivise. SCARICA IL MANUALE OPERATIVO: Manuale Operativo “Logiche e strumenti gestionali e digitali per la presa in carico della cronicità” Il Manuale e tutti i materiali presentati sono scaricabili anche nella sezione Digital Kit fonte: Osservatorio Cronicità PON GOV Cronicità

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