in PRIMO PIANO

  • “L’approvazione in via definitiva dell’autonomia differenziata alla Camera, in combinato disposto con il premierato, è una ferita profonda per la democrazia. In questo modo si ledono i diritti delle cittadine e dei cittadini, si compromette l’unità del Paese, si attacca la Costituzione nata dalla Resistenza antifascista”. È quanto si legge in una nota de ‘La Via Maestra’ (la coalizione di cui fa parte SOS Sanità) Autonomia differenziata: La Via Maestra, ferita per democrazia, promuovere referendum abrogativo, subito raccolta firme L’approvazione in via definitiva dell’autonomia differenziata alla Camera, in combinato disposto con il premierato, è una ferita profonda per la democrazia. In questo modo si ledono i diritti delle cittadine e dei cittadini, si compromette l’unità del Paese, si attacca la Costituzione nata dalla Resistenza antifascista. La Via Maestra, che ha portato centinaia di migliaia di persone in piazza il 7 ottobre del 2023 a Roma e lo scorso 25 maggio a Napoli e che riunisce oltre 100 organizzazioni, chiama alla mobilitazione cittadine e cittadini di tutte le Regioni contro la legge approvata e auspica che si formi un ampio comitato promotore per la raccolta di firme che porti al referendum per l’abrogazione della legge Calderoli. L’autonomia differenziata non colpisce solo il Mezzogiorno, ma l’intero Paese. Con questa legge appena approvata sono a rischio il diritto alla sanità pubblica, all’istruzione, alla salvaguardia dell’ambiente, alla sicurezza sul lavoro, alla possibilità stessa di promuovere nuove politiche industriali e di sviluppo capaci di creare lavoro stabile e di qualità. Al Paese non serve l’autonomia differenziata, che ridurrà ancora di più i diritti di tutte e di tutti, ma servono investimenti per la sanità pubblica, per far crescere i salari, per l’istruzione, il welfare, le pensioni, l’ambiente, il lavoro. Anziché dare attuazione alla Costituzione, quella legge ne viola i principi fondamentali: quelli dell’unità del Paese, della solidarietà, del superamento delle disuguaglianze. Per questo chiediamo alle forze sociali, sindacali e politiche di dare vita ad una grande e diffusa mobilitazione per contrastare l’autonomia differenziata, promuovere il referendum abrogativo della legge e avviare da subito la raccolta delle firme. Le organizzazioni che compongono la rete della “Via Maestra”

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  • Nel 2021 la spesa dei Comuni per i servizi sociali e socio-educativi è stata di 10,3 miliardi di euro, di cui 1,2 miliardi rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e 745 milioni dalla contribuzione a carico degli utenti. La spesa al netto delle compartecipazioni (8,4 miliardi) è aumentata del 6,7% rispetto al 2020. Maggiori gli incrementi di spesa al Sud (8,1% in valuta corrente; 6,1% in termini reali), soprattutto in Calabria (27,6%), in Puglia (18,5%) e in Basilicata (17,2%). Il divario rispetto alle altre aree del Paese resta però molto ampio. Al Nord-est le risorse per il welfare territoriale (197 euro pro-capite) sono ben al di sopra della media nazionale (142 euro) e quasi tre volte superiori rispetto al Sud (72 euro). Sono stati presi in carico dagli assistenti sociali oltre 2 milioni 185mila utenti, di cui la quota più ampia (31%) è composta da bambini e nuclei familiari con minori. DOWNLOAD TESTO INTEGRALE E NOTA METODOLOGICA(pdf 713 kb) TAVOLE 2021 SPESA TOTALE(xlsx 35 kb) TAVOLE 2021 SPESA REGIONI PROVINCE (xlsx 69 kb) TAVOLE 2021 SPESA COMUNI (xlsx 364 kb) fonte: https://www.istat.it/it/archivio/298319

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  • Roma, 25 e 26 giugno 2024 Centro Congressi Frentani, via dei Frentani 4 35 anni fa nel 1989, promossa dalla Cgil guidata da Bruno Trentin e dallo Spi Cgil, nasceva l’Auser, per dare valore e protagonismo agli anziani del nostro Paese. Oggi l’Auser è una grande “casa” della solidarietà, diffusa in tanti angoli d’Italia con 1664 associazioni, punti di riferimento per migliaia di persone e veri e propri luoghi di aggregazione sociale per intere comunità. L’Auser è oggi una grande rete associativa, rivolta soprattutto agli anziani, aperta ai giovani e alla contaminazione con altre culture. Un’associazione dove i cittadini di tutte le età possono trovare opportunità per partecipare, incontrarsi, praticare la solidarietà con attività di volontariato, apprendere cose nuove. Dall’aiuto agli anziani soli e fragili, i milioni di chilometri percorsi ogni anno con servizi di trasporto sociale, il contrasto alla solitudine e all’emarginazione e l’aiuto alla persona con la rete del Filo d’Argento, al volontariato nei musei e nelle biblioteche, nei parchi e nei giardini di città e paesi, davanti alle scuole come “nonni amici” e tanto altro ancora. I 35 mila volontari e volontarie dell’Auser sono impegnati ogni anno in 6.750.000 ore di volontariato. In una società in cui crescono le diseguaglianze e i rischi di esclusione sociale l’Auser attraverso la rete di università popolari e circoli culturali offre a tanti adulti occasioni di apprendimento permanente con corsi, laboratori e conferenze. Le attività ricreative, di turismo sociale e per il tempo libero promosse dall’Auser sono uno degli elementi di prevenzione della fragilità e dell’isolamento sociale degli anziani. Stare insieme, ballare, fare una gita, un viaggio, una visita guidata, seguire un corso di ginnastica, partecipare a un coro, un gruppo teatrale o musicale e tanto altro sono un vero tocca sana contro la solitudine; svolgono inoltre un ruolo fondamentale nella prevenzione di certe malattie degenerative, favoriscono la socialità, aiutano a star bene con se stessi e con gli altri. L’Auser di oggi forte dei suoi 35 anni di storia è una delle principali reti nazionali con circa 250mila iscritti certificati. Opera in una società che sta vivendo un cambiamento demografico epocale, la vita media si allunga e va riempita di contenuti e di qualità. “Festeggiamo questo compleanno tutti insieme – sottolinea il presidente nazionale Domenico Pantaleo – con la gioia e con l’orgoglio di aver contribuito, ciascuno di noi, a rendere migliore la comunità in cui viviamo e più serena la vita di tante persone. L’Auser oggi è una importante e riconosciuta realtà del Terzo Settore, Rete associativa nazionale, una grande associazione aperta alle cittadine e ai cittadini di tutte le età e culture. L’intuizione che ebbe Bruno Trentin nel 1989 di far nascere l’Auser fu epocale: mise in campo una grande azione sociale di risposta ai bisogni dei cittadini più anziani, proseguiamo il cammino e guardiamo al futuro con determinazione, pronti a condividere insieme nuove sfide”. Il programma del 25 giugno L’evento di celebrazione del trentacinquennale si terrà a Roma presso il Centro Congresso Frentani a partire dalle ore 10.30. Sono attese oltre 200 persone provenienti da tutta Italia. Dopo l’apertura dei lavori e i saluti della Fondazione Età Grande, della vicepresidente della Federconsumatori Antonella Nanna, di Stefano Chiappelli segretario generale Sunia, si terrà la relazione della vicepresidente nazionale Auser Ersilia Brambilla. Alle ore 11,30 interventi di: Maurizio Mumolo, Direttore Forum Nazionale Terzo Settore; Tania Scacchetti, Segretaria Generale Spi CGIL; Maurizio Landini, Segretario Generale CGIL. E’ stata invitata Maria Teresa Bellucci, Viceministro Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Alle ore 13.00 le conclusioni del presidente nazionale Domenico Pantaleo. I lavori riprenderanno alle ore 14,30 con la presentazione di esperienze culturali e creative Auser e contributi video dai territori, si esibirà inoltre dal vivo il coro di Auser Termini Imerese (PA) “la gioia del canto”.   Il 26 giugno giornata di approfondimento seminariale e avvio della fase congressuale Mercoledì 26 giugno sempre al Centro Congressi Frentani a partire dalle ore 9,30 si terrà  una giornata di approfondimento e discussione seminariale dell’Assemblea Nazionale Auser dal titolo “Auser a Congresso: scenari, strategie, indirizzi”. Tre le relazioni in programma: Fulvio Fammoni Presidente Scuola di Alta Formazione Spi Cgil “La situazione demografica, economica, sociale del Paese”; Andrea Volterrani, Sociologo Università Roma Tor Vergata “Vulnerabilità, partecipazione, comunità. Quale ruolo per il terzo settore?”; Paolo Pezzana, Sociologo Università Cattolica di Milano, consulente formatore “Coprogettazione e coprogrammazione: lo stato dell’arte”. Interverrà inoltre Vilma Nicolini dell’Osservatorio nazionale Auser Pari Opportunità. Al termine dei lavori verrà votata la delibera che apre ufficialmente la fase congressuale dell’associazione. I lavori si concluderanno alle ore 16,30 con l’intervento del presidente nazionale Auser Domenico Pantaleo. fonte: https://www.auser.it/primo-piano/35-anni-di-auser-il-25-giugno-a-roma/

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  • A partire dalle esperienze presentate nel Laboratorio PHC 2023 di Bologna “Trasformiamo insieme le Cure Primarie”, il sito web del Libro Azzurro è stato arricchito con la nuova sezione “Esperienze in PHC“. Sono ora pubblicate le prime 10 schede, ciascuna dedicata ad un’esperienza di PHC con un’infografica che ne presenta la sintesi e rimanda sia a documenti e video di approfondimento, sia ai contenuti del  Libro Azzurro per la riforma delle Cure Primarie in Italia che ciascuna esperienza tenta di mettere in pratica. Le schede sono accessibili sia da una mappa interattiva, sia selezionando una sezione del Libro Azzurro. Accedi alla scheda informativa fonte: https://www.aprirenetwork.it/2024/06/16/phc-in-rete-esperienze-collegate-al-libro-azzurro-per-una-nuova-idea-di-cure-primarie/

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  • In vista delle elezioni politiche nel Regno Unito (il prossimo 4 luglio) i medici britannici – tramite la loro rivista, The BMJ – lanciano un documento in difesa del National Health Service (NHS) e del suo perno centrale: la gratuità e l’accessibilità ai servizi  sanitari per tutta la popolazione. E presentano le loro proposte se fossero al governo. In occasione del 75° anno dell’istituzione del NHS la rivista BMJ (British Medical Journal) decise, con la pubblicazione di un editoriale del 4 maggio 2023, di costituire una Commissione che analizzasse le principali aree di crisi del NHS e producesse proposte con l’obiettivo di difendere il suo perno centrale: la gratuità e l’accessibilità ai servizi per tutta la popolazione. La Commissione ha finora prodotto una serie di contributi e, nell’avvicinarsi della data delle lezioni politiche nel Regno Unito (4 luglio 2024), ha deciso di pubblicare un manifesto – “A manifesto for a healthier NHS, a healthier UK” – in cui i Commissari del BMJ presentano le loro proposte se fossero al governo. Un Manifesto per un Servizio sanitario nazionale più sano, per un Regno Unito più sano. Riaffermare l’impegno verso i principi fondanti del Servizio Sanitario Nazionale Questo nuovo governo riaffermerà il proprio impegno nei confronti dei principi fondanti del NHS, garantendo un servizio sanitario in grado di offrire tutti i servizi, finanziato centralmente e gratuito nel momento del bisogno, e disponibile a tutti equamente sulla base delle necessità cliniche. Con un impegno alla trasparenza e alla responsabilità e la promessa di lavorare con il personale, i pazienti e il pubblico per migliorare il nostro servizio sanitario. Questo governo cercherà di ricostruire la fiducia nel servizio sanitario nazionale che è andata perduta negli ultimi dieci anni. I pazienti devono poter avere fiducia che il NHS, e le persone e i team che vi lavorano, saranno presenti quando ne avranno bisogno, che le ambulanze e i servizi di emergenza risponderanno tempestivamente, con personale e strutture adeguate per curarli. Medici, infermieri e altri professionisti sanitari hanno perso la fiducia nei confronti di coloro che hanno autorità su di loro, siano essi datori di lavoro locali, comitati di assistenza integrata, autorità del servizio sanitario nazionale, regolatori professionali come il Consiglio medico generale o i College reali. Abbiamo bisogno di un rinnovato impegno per un cambiamento sistemico e di un focus sulla creazione delle condizioni necessarie per ricostruire le relazioni di sostegno e rispetto necessarie per ripristinare il servizio sanitario nazionale. Il NHS è stato fondato per garantire parità di accesso a tutti i pazienti. Riconosciamo la portata e l’impatto delle disuguaglianze sanitarie, la loro ingiustizia e il ruolo vitale delle politiche del governo nell’affrontarle. Riaffermiamo l’importanza dell’equità sia per i pazienti che per il personale, riconoscendo la necessità di porre fine agli svantaggi e alla discriminazione causati da molti fattori tra cui povertà, razzismo e sessismo. Istituire un Ufficio indipendente per la politica del servizio sanitario nazionale e la responsabilità di bilancio Questo governo adotterà un approccio basato sull’evidenza per gli investimenti nel NHS e istituirà un ufficio indipendente per la valutazione del NHS e la responsabilità di bilancio, per fornire rapporti imparziali e affidabili sulla salute e l’assistenza sanitaria. Creeremo un piano strategico quinquennale per il NHS, supportato da un accordo finanziario dettagliato e da un accordo preliminare per l’arco di cinque-dieci anni. Ciò includerà un’immediata iniezione di liquidità per iniziare a recuperare il deficit di 32 miliardi di sterline nei finanziamenti che si è verificato nel decennio fino al 2020 e per aiutare ad affrontare l’attuale crisi del sistema sanitario nazionale, in particolare l’arretrato chirurgico, la crisi della salute mentale e l’accesso alle cure primarie. Questo governo investirà nella medicina generale, consentendo il ritorno alla continuità delle cure primarie poiché l’evidenza dimostra che ciò è efficace sia nel migliorare la salute, che nel ridurre la spesa. Pur riconoscendo il contributo di diversi operatori sanitari, garantiremo che si inverta la dequalificazione e la sostituzione dei medici con personale meno qualificato. Promuoveremo un autentico sistema di partnership con i pazienti e la comunità per progettare un’assistenza che si adatti alle loro esigenze, con l’obiettivo di ottenere una comunicazione chiara e tempestiva con i pazienti e tra il personale, sostenuto da tecnologie informatiche ben funzionanti e aggiornate. Non ci sarà alcuna ristrutturazione importante, ma il lavoro strategico sarà intrapreso dalla base utilizzando le competenze di pazienti, medici e manager per sviluppare un servizio in grado di rispondere ai bisogni della popolazione. Adottare una strategia per rafforzare pienamente il personale.  Questo governo ripristinerà le retribuzioni ai livelli del 2008. Ciò solleverà il morale, rafforzerà la forza lavoro e risolverà gli scioperi dei medici. Dobbiamo formare più medici, infermieri e altro personale sanitario. Ci concentreremo sulla creazione delle giuste condizioni per trattenere il personale, il che significa garantire luoghi di lavoro psicologicamente sicuri e miglioramenti nel rispetto, nella dignità e nelle condizioni di lavoro, nonché una retribuzione adeguata. La pianificazione della forza lavoro deve coinvolgere non solo il reclutamento del personale e l’istruzione fino alla qualificazione, ma considerare anche una formazione professionale più elevata e opportunità di carriera più giuste ed eque. Riconosciamo l’impatto della Brexit e delle politiche ostili all’immigrazione sulla forza lavoro sanitaria. Qualsiasi reclutamento da altri paesi deve essere etico, tenendo conto dell’impatto sulle nazioni che li hanno formati. Coloro che vengono reclutati insieme alle loro famiglie devono avere accesso all’assistenza sanitaria e ad altri servizi. Sosterremo la competenza clinica del personale del Servizio sanitario nazionale con una formazione continua, ma anche la capacità di condurre ricerche di prima classe e l’accesso a finanziamenti adeguati, di cui il Servizio sanitario nazionale ha un’orgogliosa tradizione. La carenza di personale di assistenza sociale porta miseria e umiliazione alle persone vulnerabili, oltre ad avere effetti a catena sulla capacità ospedaliera. Nel breve termine questo governo ripristinerà il diritto delle badanti provenienti dall’estero a portare con sé le proprie famiglie. A lungo termine, miglioreremo la retribuzione, la formazione e la struttura della carriera degli operatori socio-sanitari in modo che diventino una scelta attraente per molti. Affrontare le sfide legate alla salute pubblica e all’ambiente Riconoscendo i danni derivanti da alcol, tabacco, gioco […]

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  • Al via a San Salvi una lunghissima Estate: è la n. 26: prese il via all’interno della prima Estate fiorentina voluta da Sergio Staino! L’edizione 2024 è largamente dedicata al Festival-evento speciale FRANCO BASAGLIA 100, prodotto in occasione del centenario della nascita dello psichiatra veneziano cui si deve – grazie alla legge 180 – il definitivo superamento dei manicomi in Italia. Il Festival inizia il 2 giugno e si conclude con il 15 agosto. Prevede un ricchissimo programma di spettacoli, eventi, presentazioni di libri, proiezioni di film con la presenza dei massimi esperti in materia. Il Festival si delinea come il proseguimento naturale del Festival Manicomio, addio! che si è svolto nel mese di Marzo, nei giorni del centenario di Franco Basaglia, con l’inaugurazione di Marco Cavallo del XXI Secolo, scultura di Edoardo Malagigi, e tantissimi altri eventi degni di nota. Di seguito il calendario con tutti gli eventi del Festival FRANCO BASAGLIA 100 e a seguire (ancora in fase di aggiornamento) un approfondimento sui singoli eventi. Per info contattare info@chille.it o whatsapp +39 335 627 0739 Gli eventi sono tutti ad ingresso libero, ma con prenotazione obbligatoria: tel/whatsapp 335 6270739 o per mail a info@chille.it. Alcuni incontri del Festival si svolgeranno, oltre che a San Salvi, anche presso le Biblioteche Luzi, Canova e Chiarugi. GIUGNO 2024 ⇒ Incontro DOMENICA 2 ore 10 – 17.30 DIPINGI IL TUO MANIFESTO Gli spettatori realizzano manifesti numeri unicinel segno di Franco Basaglia e del superamento dei manicomi. ⇒ A seguire Libro  “10 giugno 1924 il fascismo uccide la democrazia” Incontro e presentazione del libro di Franco Corleone pubblicato nel centenario dell’uccisione di Giacomo Matteotti. Con l’autore partecipano all’incontro Simone Siliani, Giuliana Occupati e Valentino Fraticelli.. ⇒ Teatro GIOVEDİ 13 ore 21.30 Teatro della Cooperativa Milano “AUSMERZEN. Vite indegne di essere vissute” di Marco Paolini, con Barbara Apuzzo e Renato Sarti. Regia di Renato Sarti. ⇒ Teatro SABATO 15 ore 21.30 Teatro Stabile di Trieste “[TRA PARENTESI] LA VERA STORIA DI UN’IMPENSABILE LIBERAZIONE” con Massimo Cirri e Peppe Dell’Acqua – regia Erika Rossi. ⇒ Teatro DA MARTEDİ 18 A GIOVEDİ 20 Laboratorio Chille de la balanza “KAFKA” ⇒ Incontro GIOVEDI’ 20 ore 17.30 Libro “PSICHIATRIA DEMOCRATICA 50 anni straordinari” con Emilio Lupo e Rocco Canosa. EVENTO PRESSO LA BIBLIOTECANOVA ⇒ Film DOMENICA 23 ore 21.30 “MATTI DA SLEGARE” Un film di Marco Bellocchio, Silvano Agosti, Sandro Petraglia, Stefano Rulli. ⇒ Libro MARTEDİ 25 ore 21.30 “LE NUVOLE DI PICASSO” Un libro di Alberta Basaglia. Con l’autrice sarà presente Giulietta Raccanelli ⇒ Incontro MERCOLEDİ 26 ore 21.30 “LE REMS OGGI. LA NON-IMPUTABILITÀ” Con Franco Corleone, Stefano Cecconi e Pietro Pellegrini. ⇒ Incontro GIOVEDİ 27 ore 17.30  “CARCERE E CITTÀ” con Antonella Tuoni, Saverio Migliori, Camilla Perrone e Francesca Lascialfari. EVENTO PRESSO LA BIBLIOTECANOVA ⇒ Teatro GIOVEDİ 27 ore 21.30 Chille de la balanza “C’ERA UNA VOLTA…IL MANICOMIO” di e con Claudio Ascoli e con Sissi Abbondanza. LUGLIO 2024 ⇒ Teatro LUNEDİ 1 ore 21.30 Teatro Compagnia Sognando “’A NANASSA” da Eduardo Scarpetta. ⇒ Incontro MARTEDİ 2 ore 21.30 “FRANCO BASAGLIA OGGI” Un confronto tra John Foot e Vanessa Roghi. ⇒ Teatro MERCOLEDİ 3 ore 21.30 Chille de la balanza “MANICOMIO, ADDIO! Contro tutti i muri” di e con Claudio Ascoli e Sissi Abbondanza, e con Salomè Baldion e Sara Tombelli. ⇒ Libro GIOVEDİ 4 ore 17.30 “MORIRE DI CLASSE – La condizione manicomiale fotografata da Carla Cerati e Gianni Berengo Gardin” (Edizioni Il Saggiatore) Sarà presente Gianni Berengo Gardin con don Andrea Bigalli. ⇒ Teatro MARTEDİ 9 e MERCOLEDİ 10 ore 21.30 Chille de la balanza “BASTA” di e con Sissi Abbondanza. ⇒ Libro MERCOLEDİ 10 ore 17.30 Libro “Cento giorni che non torno” (Laterza) di e con Valentina Furlanetto. Sarà presente l’autrice. EVENTO PRESSO LA BIBLIOTECA LUZI ⇒ Teatro GIOVEDİ 11 ore 21.30 Teatro delle Selve “THE BOY’S BLOOD. I GIORNI DI DINO CAMPANA” di e con Franco Acquaviva. ⇒ Libro VENERDİ 12 ore 17.30 “FRANCO BASAGLIA: UN INTELLETTUALE NELLE PRATICHE” (Feltrinelli) Un libro di Mario Colucci e Pierangelo Di Vittorio. Saranno presenti gli autori.   EVENTO PRESSO LA BIBLIOTECA LUZI ⇒ Festa DOMENICA 14 dalle ore 17.00 “MARCO CAVALLO DEL XXI SECOLO”. Evento in collaborazione con Fond.ne Scabia ed iniziative in Biblioteca Chiarugi. EVENTO PRESSO LA BIBLIOTECA CHIARUGI ⇒ Teatro GIOVEDİ 18 ore 21.30 Teatro Astragali “FIMMENE” di Anna Cinzia Villani e Fabio Tolledi. ⇒ Libro VENERDİ 19 ore 17.30 “IL MANICOMIO CHIMICO” di Piero Cipriano. Sarà presente l’autore. ⇒ Teatro VENERDİ 19 ore 21.30 Chille de la balanza “UNA RAGAZZINA” di e con Sara Tombelli. ⇒ Teatro LUNEDİ 22 ore 21.30 Officine Papage “DI CHE FAMIGLIA SEI” di Silvia Elena Montagnini, con Benedetta Tartaglia. Regia Marco Pasquinucci AGOSTO 2024 ⇒ Docu-film GIOVEDİ 15 ore 21.00 “FRANCO BASAGLIA 100” di Marco Triarico. Sarà presente l’autore con Claudio Ascoli fonte: https://chille.it/festival-franco-basaglia-100/

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  • Presso la X Commissione del Senato si sono svolte le audizioni sul ddl di conversione in legge del decreto-legge 7 giugno 2024, n. 73, recante misure urgenti per la riduzione dei tempi delle liste di attesa delle prestazioni sanitarie Al momento (20.6.2024) i documenti acquisiti in X Commissione, e pubblicati, sono i seguenti: – Memorie CGIL (170 KB) – Memorie CISL (580 KB) – Memorie NurSind (413 KB) – Memorie Nursing Up (283 KB) Il testo del ddl Il dossier di documentazione del Servizio Studi di Camera e Senato In particolare segnaliamo: CGIL, FP CGIL: provvedimento elettorale senza copertura economica Tutti i dubbi della CISL (da QS) Liste d’attesa, un decreto di facciata. Senza infermieri chiuderanno gli ospedali (Nursind) fonte immagine: https://www.repubblica.it/cronaca/2023/10/24/news/sanita_pubblica_italia_sondaggio_noto-418602872/

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  • All’indirizzo http://noi-italia.istat.it è disponibile la nuova edizione della pubblicazione web dell’Istat che ogni anno, dal 2008, offre una selezione di oltre 100 indicatori statistici sulla realtà del nostro Paese, fornendo un quadro d’insieme dei diversi aspetti ambientali, demografici, economici e sociali dell’Italia, delle differenze regionali che la caratterizzano e della sua collocazione nel contesto europeo. Gli indicatori sono organizzati in 6 aree tematiche (Popolazione e società, Istruzione e lavoro, Salute e welfare, Industria e servizi, Ambiente e agricoltura, Economia e finanza pubblica) articolate in 19 settori. Ogni settore è corredato da una sintesi descrittiva sull’andamento dei fenomeni e delle differenze territoriali, dai grafici, dal glossario e i riferimenti a pubblicazioni e link utili. Per ogni settore e contesto territoriale (Italia, Regioni, Europa), è inoltre possibile consultare una dashboard interattiva che consente la visualizzazione, la condivisione e il download di dati e grafici, nonché la personalizzazione delle tavole di dati e il relativo download in formato csv. Infine, brevi testi introduttivi e alcune “pillole informative” per ogni settore consentono un livello di lettura sintetico. Sulla piattaforma è inoltre disponibile una sintesi relativa ai principali risultati degli indicatori presentati dal titolo Noi Italia in breve, allegata alla presente notizia. SALUTE E WELFARE Sanità e salute Nel 2021, in Italia la spesa sanitaria pubblica è di gran lunga inferiore rispetto a quella di altri paesi europei. A parità di potere di acquisto, a fronte di 3.051 dollari per abitante spesi in Italia nel 2021, Finlandia, Belgio e Irlanda superano i 4 mila dollari per abitante; Austria, Danimarca, Francia, Lussemburgo, Paesi Bassi e Svezia superano i 5 mila dollari di spesa, mentre la Germania, con i suoi 6.424 dollari per abitante, si conferma al primo posto per spesa pro capite  …leggi tutto nel capitolo SALUTE E WELFARE Protezione sociale Nel 2022, in Italia, la spesa per la protezione sociale è il 30,5% del Pil. L’andamento relativo agli anni 2018- 2022 evidenzia un incremento di +1,7 punti percentuali, nonostante il decremento di 1,3 punti percentuali registrato nell’ultimo anno, dovuto in parte alla cessazione delle misure di sostegno al reddito e alle famiglie introdotte per contrastare gli effetti economici della pandemia da COVID-19 … Nel 2021, la spesa per prestazioni sociali in percentuale del Pil (20,2%) è diminuita, rispetto al 2020 (22,4%). Le prestazioni sociali pro capite (6.231 euro) risultano, allo stesso modo, in diminuzione …leggi tutto nel capitolo SALUTE E WELFARE Nota per la stampa Tutte le edizioni fonte: https://www.istat.it/it/archivio/298313

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  • “A maggio, secondo i dati pubblicati su Salute Lazio, il sito istituzionale della Regione Lazio, solo il 59,4 per cento degli esami diagnostici con priorità B, ossia da effettuare entro 10 giorni, è stato erogato nei tempi. A maggio 2023 la percentuale era pari al 61,2 per cento. Nell’arco di dodici mesi la situazione è tutt’altro che migliorata, anzi il contrario. I dati confermano un peggioramento della capacità della Regione Lazio di garantire il diritto all’accesso alle cure con il servizio sanitario pubblico. Nel 2022, infatti, il 79 per cento delle prestazioni con priorità B veniva effettuate nei tempi, nel corso del 2023 si è scesi a una media del 62,5 per cento”. Così, in una nota, Natale Di Cola, segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio. Scarica il report “Rispetto tempi di attesa” Affinché sia garantito “il diritto alla salute delle persone – si legge ancora – è necessario che la Regione Lazio e le Asl investano sulla dotazione strumentale e accelerino con le stabilizzazioni e le assunzioni di nuovo personale, ottenute grazie alla mobilitazione sindacale, per dare una prima risposta alla carenza di personale per il mancato turn over di oltre 10mila unità. Il rischio, infatti, è che tra la stagione turistica alle porte e l’anno Giubilare in arrivo il Servizio Sanitario Regionale possa andare ulteriormente in sofferenza spingendo ancora più persone a dover rinunciare alle cure non trovando una risposte pubblica. Per questo sono necessarie maggiori risorse da parte del Governo per potenziare il Servizio Sanitario Regionale pubblico anziché, come si legge nella bozza di decreto sulle liste di attesa, destinare maggiori risorse ai privati attingendo da quelle che oggi sono destinate al funzionamento al Servizio Sanitario Nazionale. Su questi temi ci aspettiamo che il Presidente Rocca ci convochi e apra il confronto sulle scelte da condividere per superare le criticità” fonte: https://lazio.cgil.it/2024/06/sanita-di-cola-cgil-in-un-anno-nessun-passo-in-avanti-sulle-liste-di-attesa-lazio/

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  • Quattro settori industriali sul banco degli imputati per la morte di 2,7 milioni ogni anno, denuncia l’OMS Europa. Un nuovo rapporto OMS/Europa evidenzia come le grandi industrie alimentino le malattie croniche, ostacolino le politiche sanitarie e prendano di mira le persone vulnerabili. Un nuovo rapporto pionieristico dell’Ufficio Regionale dell’OMS per l’Europa illustra chiaramente come specifiche e potenti industrie stiano alimentando la cattiva salute e la mortalità prematura in Europa e in Asia Centrale, anche interferendo e influenzando gli sforzi di prevenzione e controllo delle malattie non trasmissibili (MNT), come le malattie cardiovascolari, i tumori, il diabete e i loro fattori di rischio, tra cui il tabacco, l’alcol, le diete malsane e l’obesità. Il rapporto invita i governi a implementare meccanismi per identificare i conflitti di interesse e proteggere le politiche pubbliche dalle interferenze dell’industria. Il vice primo ministro belga e ministro degli Affari sociali e della Salute pubblica, Frank Vandenbroucke, ha lanciato il rapporto in occasione di un evento di un giorno a Bruxelles, in collaborazione con il Forum europeo dell’OMS sui determinanti commerciali delle MNT, ospitato dal Servizio pubblico federale Salute, sicurezza della catena alimentare e ambiente. Il nuovo rapporto, “Commercial determinants of noncommunicable diseases in the WHO European Region” (determinanti commerciali delle malattie non trasmissibili nella regione europea dell’OMS), fa luce sull’ampia gamma di tattiche utilizzate dalle industrie per massimizzare i profitti e minare la salute pubblica. Queste pratiche alimentano le disuguaglianze e i tassi di cancro, malattie cardiovascolari e respiratorie croniche e diabete e creano un ostacolo importante alle politiche di prevenzione. Il rapporto identifica le azioni per i governi, il mondo accademico e la società civile per ridurre l’influenza sproporzionata del settore commerciale nella sfera delle politiche sanitarie. Prodotti malsani: I quattro grandi Quattro prodotti aziendali – tabacco, alimenti ultra-lavorati (UPF), combustibili fossili e alcol – causano 19 milioni di morti all’anno a livello globale, ovvero il 34% di tutti i decessi. Nella sola regione europea, queste industrie sono responsabili, in tutto o in parte, di 2,7 milioni di morti all’anno. Il rapporto spiega come il consolidamento di questi settori industriali e di altri, in un piccolo numero di potenti corporazioni transnazionali, abbia permesso loro di esercitare un potere significativo sui contesti politici e legali in cui operano e di ostacolare le normative di interesse pubblico che potrebbero incidere sui loro margini di profitto. “Quattro industrie uccidono ogni giorno almeno 7.000 persone nella nostra regione.” Le stesse grandi entità commerciali bloccano la regolamentazione che proteggerebbe il pubblico da prodotti e marketing dannosi e proteggerebbe la politica sanitaria dall’interferenza dell’industria”, ha dichiarato Hans Henri P. Kluge, direttore regionale dell’OMS per l’Europa. “Le tattiche dell’industria includono lo sfruttamento di persone vulnerabili attraverso strategie di marketing mirate, l’inganno dei consumatori e le false dichiarazioni sui benefici dei loro prodotti o sulle loro credenziali ambientali.Queste tattiche minacciano le conquiste della salute pubblica del secolo scorso e impediscono ai Paesi di raggiungere i loro obiettivi sanitari. Oggi forniamo prove inconfutabili di pratiche e prodotti commerciali dannosi e diciamo: le persone devono avere la precedenza sul profitto, sempre”. Il manuale dell’industria Il rapporto mostra chiaramente come gli attori commerciali di diversi settori, tra cui i combustibili fossili, il tabacco, l’alcol, gli alimenti e la carne, si impegnino in pratiche quasi identiche per plasmare gli ambienti strutturali, politici e informativi. I loro obiettivi principali sono la generazione di profitti, la massimizzazione delle vendite dei prodotti e la promozione dei consumi. I loro obiettivi principali sono la generazione di profitti, la massimizzazione delle vendite dei prodotti e la promozione dei consumi. Le industrie farmaceutiche e dei dispositivi medici, a loro modo, si impegnano a plasmare le politiche pubbliche per favorire i loro prodotti e i loro profitti. A tal fine, la grande industria spende ingenti risorse per opporsi alla regolamentazione di interesse pubblico, per plasmare le prove scientifiche e il discorso pubblico e per esternalizzare il costo dei danni che provoca sulle persone e sul loro ambiente, alimentando così il peso delle malattie non trasmissibili. Questo insieme di tattiche, definito collettivamente “libro dei giochi dell’industria”, è progettato per influenzare interi sistemi – sanitario, politico, economico e mediatico – a favore dei propri interessi, con conseguenti danni sanitari e sociali significativi.Ad oggi, le azioni dei singoli governi e delle organizzazioni intergovernative non sono state sufficienti a prevenire o limitare queste pratiche commerciali dannose. Tattiche ingannevoli Il rapporto presenta una serie di casi di studio che illustrano l’ampiezza e la profondità dell’influenza delle imprese sulle politiche pubbliche e sul processo decisionale, con un impatto su tutti i settori della vita delle persone.Descrive come la “grande industria” utilizzi metodi palesi e occulti per ritardare, scoraggiare e bloccare le politiche sulle MNT, come le misure di controllo del tabacco e l’etichettatura sanitaria e nutrizionale obbligatoria per i prodotti alimentari e alcolici. Oltre alle tattiche per far deragliare le politiche di tutela della salute, il rapporto documenta alcune delle pratiche dannose dell’industria per la gestione delle malattie, come l’iniqua determinazione dei prezzi e la disponibilità di farmaci antitumorali e la promozione di test di screening non basati su prove e non regolamentati. Le strategie comuni del “libro dei giochi” dell’industria includono tutto, dalle attività di lobbying politico e dalla diffusione di disinformazione nei media, alle pratiche finanziarie dannose e alle strategie di marketing mirate dirette ai bambini e ai giovani. Le strategie comuni del “libro dei giochi” dell’industria includono tutto, dalle attività di lobbying politico e dalla diffusione di disinformazione nei media, alle pratiche finanziarie dannose e alle strategie di marketing mirate dirette ai bambini e ai giovani.L’incapacità di regolamentare le pratiche dannose dell’industria ha permesso al potere e all’influenza commerciale di crescere mentre la ricchezza e il potere pubblico sono diminuiti, perpetuando i danni alla salute determinati dall’industria e in particolare il peso delle MNT, che rappresentano il 90% dei decessi in Europa. “Per troppo tempo abbiamo considerato i fattori di rischio come legati principalmente a scelte individuali. Dobbiamo riformulare il problema come un problema sistemico, in cui la politica deve contrastare gli “ambienti di iperconsumo”, limitare […]

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