La Russia in Africa. La Guerra. di Maurizio Murru

E’ palese la differenza fra il trattamento giustamente accordato ai rifugiati ucraini e quello riservato ai circa 30 milioni di rifugiati, sfollati e richiedenti asilo che si trovano in Africa.  Figli di un dio minore.

Soft Power

Il cosiddetto “soft power” è un altro campo in cui la Russia è particolarmente attiva in Africa[1]. I contenuti di canali di informazione russi quali RT (già “Russia Today”) e Sputnik sono ripresi da molte emittenti africane e diffondono notizie in linea con la visione del mondo di Mosca[2]. Nella Repubblica Centrafricana la Russia finanzia un giornale gratuito e una stazione radiofonica. Nel dicembre 2018 ha organizzato un concorso di bellezza, il primo “Miss Repubblica Centrafricana”, nella capitale Bangui[3]. Ha anche prodotto e diffuso un film intitolato “Touriste”, doppiato anche in Songo (lingua ufficiale centrafricana) che esalta le imprese belliche dei militari della Wagner nel paese[4],[5]. Il film è disponibile, in francese, su YouTube (https://www.youtube.com/watch?v=2uhhd1YpfnQ ). Nella Repubblica Centrafricana, dall’anno accademico 2022-2023, l’insegnamento della lingua russa sarà obbligatorio a partire dal primo anno di università[6]. Dopo il summit di Sochi nel 2019, Facebook affermò che reti informatiche russe erano responsabili di campagne di disinformazione e manipolazione elettorale in almeno sei paesi africani: Cameroon, Libia, Madagascar, Repubblica Centrafricana, Repubblica Democratica del Congo e Sudan. Particolarmente importante sarebbe stata l’interferenza nella campagna che, nel 2018, portò alla elezione dell’attuale Presidente Malgascio Andry Rajoelina[7].  Dietro molte delle campagne di disinformazione via internet ci sarebbe (anche qui il condizionale è d’obbligo) la “Intenret Research Agency” (IRA), anch’essa riconducibile al già citato Prigohzin. Avrebbe uffici a Mosca e San Pietroburgo e sarebbe specializzata nella produzione di “trolls”, vale a dire, utenti spesso anonimi specializzati nella diffusione in rete di notizie false, messaggi provocatori, informazioni fuorvianti[8].

Energia nucleare: Rosatom in Africa

Rosatom è la Compagnia di Stato Russa per l’Energia Atomica. Raggruppa circa 300 fra imprese e organizzazioni, che impiegano circa 275.000 persone. Si occupa di tutti gli aspetti del nucleare: dall’estrazione dell’uranio alla sua conversione e arricchimento, dalla costruzione di centrali nucleari al loro smantellamento, dalla gestione del combustibile nucleare allo smaltimento dei rifiuti radioattivi[9]. Fra le compagnie che si occupano di energia atomica, è quella col maggior numero di accordi fuori dal suo paese. Nel 2020 il Parlamento ruandese ha approvato un piano che prevede la costruzione, da parte di Rosatom, di un centro per la ricerca nucleare e di un reattore nucleare nei pressi della capitale Kigali. Rosatom ha stipulato accordi simili con Etiopia, Nigeria e Zambia mentre con Ghana, Repubblica Democratica del Congo, Sudan e Uganda ha stipulato accordi di portata più limitata[10]. L’accordo più importante, Rosatom lo ha stipulato nel 2017 con l’Egitto. Prevede la costruzione di una centrale nucleare con quattro reattori della capacità di 1.200 megawatt ciascuno a Dabaa, sulla costa del Mediterraneo. Si prevede che i lavori terminino nel 2028 a un costo stimato a circa 30 miliardi di dollari per la copertura del quale la Russia ha accordato all’Egitto un prestito di circa 25 miliardi di dollari. Circa 300 studenti provenienti da 15 paesi africani studiano ingegneria nucleare in Russia48. La gestione di centrali nucleari richiede operatori altamente specializzati e con grande esperienza. I paesi con progetti simili a quello egiziano e ruandese saranno legati alla Russia per decenni per la gestione e la manutenzione delle centrali realizzate. Voci critiche si sono levate nel Parlamento ruandese ma il piano è stato approvato[11]. Per ora il Sudafrica è l’unico paese africano dotato di una centrale nucleare ma ha cancellato un piano concordato con Rosatom per costruirne una seconda centrale[12]. E’ lecito chiedersi se realizzare centrali nucleari in Africa sia una buona idea: la costruzione richiede tempi molto lunghi con costi che si gonfiano negli anni ben al di là di quelli inizialmente previsti. La “manutenzione” è un problema in molti paesi africani, indipendentemente da che cosa si debba “mantenere”.

Gas e petrolio

Mosca pianifica un investimento di circa mezzo miliardo di dollari per lo sfruttamento di gas naturale nella Mandela Bay, in Sudafrica e questo sarebbe uno dei fattori dietro le posizioni pro-russe del paese[13]. Nella Repubblica del Congo, Lukoil è socia al 25% con la Societé Nationale des Pétroles du Congo (10%) e con l’ENI (65%) per lo sfruttamento del giacimento offshore denominato Marine XII ricchissimo sia di petrolio che di gas naturale[14]. Il giacimento di gas naturale di Zohr, circa 190 Km a nord di Port Said, è considerato il più importante mai scoperto in Egitto e nel Mediterraneo. L’ENI ne detiene una quota di partecipazione pari al 50% e un’altra società russa, la Rosneft, ne detiene il 30%[15]. Questi sono solo alcuni dei più importanti investimenti russi in Africa per lo sfruttamento di combustibili fossili. Le maggiori compagnie petrolifere russe, da Rosneft a Lukoil, da Gazprom a Tatneft, sono da tempo impegnate in vari progetti estrattivi sul continente[16].

Diplomazia sanitaria: il Vaccino Sputnik V

Nel mondo sono attualmente in uso 35 vaccini contro il SARS-CoV2[17]. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ne ha approvati 10[18]. I due vaccini russi, Sputnik V e Sputnik Light non sono fra i 10 approvati dall’OMS. Il processo per approvare l’uso emergenziale dello Sputnik V è stato sospeso nell’ottobre dell’anno scorso per la mancanza di alcuni dati[19]. Era in programma che una missione dell’OMS si recasse in Russia il 7 marzo scorso ma è stata rimandata a data da definirsi per le difficoltà logistiche dovute alla guerra in Ucraina[20]. Lo Sputnik V è stato comunque approvato in 74 paesi e lo Sputnik Light in 2651. In Africa, l’utilizzo dello Sputnik V è stato approvato in 18 paesi[21]. Fino ad ora, però, l’utilizzo di questo vaccino sul continente non ha avuto particolare successo. Il Sudafrica, seguito dalla Namibia, non ne ha approvato l’uso per timore che possa aumentare la vulnerabilità all’HIV, come accadde, alcuni anni fa, con un altro vaccino che, come lo Sputnik V, usava un adenovirus come vettore[22]. Nel febbraio 2021 la Russia offrì all’Unione Africana 300 milioni di dosi di Sputnik V al prezzo di 10 dollari l’una. Non se ne fece niente in quanto altri vaccini, se pure più difficoltosi da conservare, risultavano meno costosi: AstraZeneca (3$ a dose), Pfizer (6,75$ a dose)[23].

La Guerra in Ucraina

Il 2 marzo scorso l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha votato una risoluzione di condanna dell’invasione Russa dell’Ucraina. Dei 193 stati membri, 141 hanno votato a favore, 5 hanno votato contro e 35 si sono astenuti. Fra i paesi Africani, uno, l’Eritrea, ha votato contro, allineandosi con Russia, Cina, Corea del Nord e Siria, 28 hanno votato a favore, 17 si sono astenuti e otto non hanno votato[24]. Da parte sua, l’Unione Africana ha chiesto alla Russia di rispettare le leggi internazionali, l’integrità territoriale e la sovranità dell’Ucraina[25].  Con 54 paesi membri, l’Africa detiene quasi un terzo dei voti dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Come ormai ampiamente noto, la guerra, e le sanzioni imposte alla Russia hanno e avranno ricadute pesantissime sulla economia e, di conseguenza, sulla vita, di tutti i paesi del mondo. Saranno particolarmente gravi per i paesi africani, già pesantemente colpiti dalla crisi del 2008 e dalle conseguenze economiche dalla pandemia. Il rincaro dei prodotti energetici potrebbe avvantaggiare alcuni paesi produttori ma peserà negativamente sul bilancio di tutti gli altri. Prima della guerra e delle sanzioni, la Russia era il maggior fornitore di grano all’Africa e l’Ucraina era al quinto posto: Benin, Egitto, Repubblica Democratica del Congo, Somalia, Sudan e Tanzania importavano più del 50% del loro grano da Russia e Ucraina. Anche il Programma Alimentare Mondiale importava dall’Ucraina più del 50% del grano da distribuire a decine di milioni di persone a rischio carestia. Da quando la guerra è iniziata, il prezzo del grano è aumentato del 62%, quello del mais del 36%, quello della soia del 29% e quello dei fertilizzanti del 300%[26]. Le inevitabili difficoltà all’importazione dovute alla guerra, aggiungendosi alle conseguenze dei cambiamenti climatici e dei conflitti, aggraveranno una crisi alimentare che già esisteva in molti paesi africani[27].L’African Development Bank sta cercando di anticipare un piano  di investimenti per un miliardo di dollari miranti ad aumentare la produzione di grano e di altri cereali nel continente[28].

L’economista nigeriana Ngozi Okonjo-Iweala, a capo dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, ha messo in guardia dalle probabili conseguenze politiche e sociali che la crisi alimentare potrebbe avere sui paesi più poveri[29]. Ricordiamo le numerose manifestazioni contro il rincaro dei generi alimentari nel 2008 in molti paesi africani e ricordiamo che, nel 2019, in Sudan, fu proprio il rincaro di carburante e pane a dare il via alle numerose proteste che portarono alla caduta del regime di Omar al Bashir.  Somalia, Etiopia e Kenya sono colpite da una delle peggiori siccità degli ultimi decenni, mentre il Sud Sudan è devastato da gravi inondazioni. Ciononostante, l’appello delle Nazioni Unite per far fronte a queste crisi, è stato finora finanziato solo per il 3%[30]. L’OXFAM ha espresso preoccupazione per il fatto che molti donatori stanno dirottando, o intendono dirottare, verso l’emergenza in Ucraina, fondi inizialmente destinati ad altre crisi, molte delle quali in Africa[31]. D’altra pare, è palese quanto la giusta e comprensibile attenzione dedicata alla guerra in Ucraina strida con la ben scarsa attenzione accordata ai conflitti in Africa che, nel solo 2021, hanno causato la morte di più di 46.000 persone[32]. Altrettanto palese è la differenza fra il trattamento, mediatico e materiale, giustamente accordato a rifugiati e sfollati ucraini e quello riservato ai circa 30 milioni di rifugiati, sfollati e richiedenti asilo che si trovano in Africa[33].  Figli di un dio minore.

Come influirà la guerra in Ucraina sull’interesse della Russia per l’Africa?. Impossibile dirlo ora. Potrebbe crescere per aggirare le sanzioni, assicurarsi un mercato alternativo e poter contare su paesi amici in campo internazionale. Potrebbe diminuire per mancanza di mezzi da parte di una economia privata delle risorse necessarie a causa della guerra e delle sanzioni. Prima della fine dell’anno si dovrebbe tenere il secondo Summit Russia-Africa. Se avrà luogo, cosa non sicura, sarà l’occasione per rispondere alla domanda di cui sopra.

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Questo è il terzo di tre post dedicati a “La Russia in Africa”. I precedenti sono stati pubblicati il 30 marzo e l’11 aprile

Bibliografia.

[1] Benjamin R, Dougoueli G, July 29th 2021, Russia-Africa: behind the scenes of Moscow soft power, Russia – Africa: Behind the scenes of Moscow’s soft power (theafricareport.com)

[2] Africa Portal, February 23rd 2022, Russian and African media: exercising soft power, https://www.africaportal.org/publications/russian-and-african-media-exercising-soft-power/

[3] France 24, December 12th 2018, Russian influence on show in C. African beauty contest, Russian influence on show in C. African beauty contest – France 24

[4] CNN, May 28th 2021, Russian mercenaries get the big-screen treatment. The reality behind the screen is as murky as the plot, https://edition.cnn.com/2021/05/28/africa/wagner-mercenaries-tourist-film-car-cmd-intl/index.html

[5] The Moscow Times, May 21st 2021, New Movie Depicting Heroic Russian Instructors in Central African Republic linked to “Putin’s Chef”, New Movie Depicting Heroic Russian Instructors in Central African Republic Linked to ‘Putin’s Chef’ – The Moscow Times

[6] The Moscow Times, November 29th 2021, Russian Language Added to Central African Republic University Curriculum, Russian Language Added to Central African Republic University Curriculum – The Moscow Times

[7] Tony Blair Institute for Global Change, March 23rd 2022, Security, Soft Power and Regime Support: Spheres of Russian Influence in Africa, Security, Soft Power and Regime Support: Spheres of Russian Influence in Africa | Institute for Global Change

[8] British Broadcasting Corporation, November 4th 2019, Powerful “Putin’s Chef” cooks up murky deals, https://www.bbc.com/news/world-europe-50264747

[9] Rosatom, About Us, Rosatom State Atomiс Energy Corporation ROSATOM global leader in nuclear technologies nuclear energy, consultato il 23 marzo 2022

[10] Deutsche Welle, June 30th 2020, Russia’s nuclear play for power in Africa, Russia′s nuclear play for power in Africa | World | Breaking news and perspectives from around the globe | DW | 30.06.2020

[11] Deutsche Welle, June 30th 2020, Russia’s nuclear play for power in Africa, Russia′s nuclear play for power in Africa | World | Breaking news and perspectives from around the globe | DW | 30.06.2020

[12] Deutsche Welle, October 22nd 2019, African countries mull nuclear energy as Russia extends offers, African countries mull nuclear energy as Russia extends offers | Business | Economy and finance news from a German perspective | DW | 22.10.2019

[13] News 24, March 28th 2022, Gas, Oligarch and iron mining: the Russian money that may be behind SA’s pro-Kremlin stance, Gas, oligarchs, iron and mining: The Russian money that may be behind SA’s pro-Kremlin stance | News24

[14] Energy Capital & Power, March 15th 2022, Lukoil poised to enter into Congo’s gas sector, Lukoil Poised for Entry into Congo’s Gas Sector (energycapitalpower.com)

[15] ENI, Zohr: il giacimento gigante nell’offshore dell’Egitto, https://www.eni.com/it-IT/attivita/egitto-zohr.html  consultato il 16 aprile 2022

[16] Eklavya G, Griffin R, October 22nd 2019, Analysis: Russia looks to Africa to broaden its global energy influence, S&P Global Commodity Insights,  Analysis: Russia looks to Africa to broaden its global energy influence | S&P Global Commodity Insights (spglobal.com)

[17] World Health Organization, https://covid19.trackvaccines.org/vaccines/approved/ , consultato il 25 marzo 2022

[18] World Health Organization, https://covid19.trackvaccines.org/agency/who/ , consultato il 25 marzo 2022

[19] Pharmaceutical Technology, OKctober 14th 2021, WHO keeps Sputnik V’s EUL process on hold over missing data, WHO puts Sputnik V’s EUL process still on hold over missing data (pharmaceutical-technology.com)

[20] Pharmaceutical Technology, March 21st 2022, WHO delays Sputnik V vaccine review amid Ukraine crisis, WHO delays Russia’s Sputnik V vaccine review amid Ukraine crisis (pharmaceutical-technology.com)

[21] Klomegah KK, September 17th 2021, More African Countries Register Russia’s Sputnik Vaccine. What next after The Registration Campaign? More African Countries Register Russia’s Sputnik Vaccine. What Next After The Registration Campaign? (pressenza.com)

[22] Cullinan K, October 18th 2021, South Africa Declines Sputnik Covid-19 Vaccine Approval Over HIV Infection Risk, South Africa Declines Sputnik COVID-19 Vaccine Approval Over HIV Infection Risk – Health Policy Watch (healthpolicy-watch.news)

[23] Stronsky P, December 10th 2021, Russia COVID-19 Diplomacy in Africa: a Mixed Bag, Russian COVID-19 Diplomacy in Africa: A Mixed Bag – Carnegie Endowment for International Peace

[24] Tawat M, March 8th 2022, Russia-Ukraine war: decoding how African countries voted at the UN, The Conversation, https://theconversation.com/russia-ukraine-war-decoding-how-african-countries-voted-at-the-un-178663

[25] African Union, February 24th 2022, Statement from Chair of the African Union, H.E President Macky Sall and Chairperson of the AU Commission H.E Moussa Faki Mahamat, on the situation in Ukraine, Microsoft Word – english.docx (au.int)

[26] All Africa, March 22nd 2022, Ukraine War Threatens Food Crisis and Political Upheaval Across Africa, Warns Top Economist, https://allafrica.com/stories/202203220753.html

[27] Reliefweb, April 15th 2021, Food insecurity and hunger in Africa-Information Bulletin April 2021, Food Insecurity and Hunger in Africa – Information Bulletin – April 2021 – Angola | ReliefWeb

[28] Bloomberg, March 15th 2022, Lender has $ 1 Billion Plan to Wean Africa Off Russian Wheat, Africa Food Shortages Can Be Averted With Accelerating Wheat Output Boost Plan – Bloomberg

[29]The Guardian, March 24th 2022, War in Ukraine could lead to food riots in poor countries warns WTO boss, War in Ukraine could lead to food riots in poor countries, warns WTO boss | World Trade Organization | The Guardian

[30] OXFAM, March 22nd 2022, As many as 28 million people across East Africa at risk of extreme hunger if rains fail again, As many as 28 million people across East Africa at risk of extreme hunger if rains fail again | Oxfam International

[31] OXFAM, March 18th 2022, Some governments contemplating raids on aid funds earmarked for other crises to pay for new costs of Ukrainian support, Some governments contemplating raids on aid funds earmarked for other crises to pay for new costs of Ukrainian support | Oxfam International

[32] Nigrizia, 25 Marzo 2022, Le guerre africane, Le guerre in Africa (nigrizia.it)

[33] UNHCR, https://www.unhcr.org/africa.html , consultato il 27 marzo 2022

 

fonte: saluteinternazionale.info

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