CLASSIFICA MEV(I) – MORTALITÀ EVITABILE: l’Italia migliora, il Sud resta ancora indietro

MEVi2026Il Rapporto 2026

La prima pagina di questo rapporto è dedicata ai 50 anni dalla prima pubblicazione che definisce la mortalità evitabile: nel marzo 1976 veniva infatti pubblicato sul The New  England Journal of Medicine l’articolo Measuring the quality of medical care. A clinical method, a firma Rutstein DD, Rutstein, W Berenberg, TC Chalmers, CG Child 3rd, AP Fishman, EB Perrin [PubMed].

Uscendo in concomitanza con il mese dedicato alla lotta al cancro al seno, il Rapporto 2026 ospita un focus sui tumori della mammella e dell’utero, un simbolico contributo di MEV(i) alla campagna “Nastro Rosa” [LILT e AIRC].

Rapporto e banca dati navigabile sono aggiornati agli ultimi dati di mortalità per causa disponibili (2022 e 2023); la navigazione è stata arricchita inoltre con i cartogrammi regionali e provinciali.

► Download Rapporto 2026 (pdf)


IN SINTESI

È un’Italia spaccata in due, quella disegnata dall’ultima classifica provinciale MEV(i): lo studio mostra come nel Centro-Nord la mortalità evitabile prima dei 75 anni di età continui a diminuire a una velocità maggiore di quanto non accada nel Sud e nelle Isole, dove le cose migliorano ma più lentamente che altrove nonostante il più ampio margine di miglioramento a disposizione.

Dal periodo pre-pandemia Toscana, Trentino Alto Adige, Veneto, Marche ed Emilia Romagna occupano pressoché stabilmente le prime cinque posizioni della graduatoria regionale; altrettanto stabilmente Sicilia, Molise, Sardegna, Calabria e Campania si posizionano nelle ultime cinque …leggi tutto

Il sito MEV(I): Mortalità Evitabile (con Intelligenza)

 

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