G20 SALUTE, LE CONCLUSIONI: dichiarazioni a favore di sanità universale e prevenzione, ma ancora niente di concreto per vaccini e cure antiCovid come diritto di tutta l’umanità

La Dichiarazione conclusiva dei Ministri della Salute approvata al termine del G20 (Roma 5,6 settembre 2021) contiene dichiarazioni di principio e impegni importanti,

Prevenzione globale per creare benessere, potenziamento dei sistemi sanitari a copertura universale, investimento nelle cure primarie e nei servizi socio sanitari di prossimità, riconoscimento che la risorsa centrale è il personale, sono temi emersi con forza dal G20 Salute.

Invece, proprio sulla questione più delicata e urgente: il diritto per tutta l’umanità di accedere a farmaci e vaccini, il summit è stato deludente. La dichiarazione G20 “…assicurare l’accesso più largo possibile ai vaccini da parte della popolazione mondiale a partire dai meccanismi di collaborazione esistenti, comprese donazioni di dosi per far fronte alle esigenze più immediate” appare clamorosamente inadeguata. Non si affronta alla radice la questione del diritto alle cure per tutti, a partire dalla sospensione, almeno temporanea, dei brevetti su vaccini e farmaci antiCovid.

Per questo diverse organizzazioni hanno reagito criticamente:

Occorre esercitare la massima pressione nei confronti de leader del G20 che torneranno a riunirsi per la sessione conclusiva il 30 e 31 ottobre. Serve un deciso cambio di rotta: con misure concrete e rapide, come la sospensione dei brevetti sui vaccini e sui farmaci e la loro effettiva produzione e distribuzione. Assicurare l’accesso al vaccino e alle cure per tutti è un atto di giustizia ed è un interesse di tutti i Paesi per salvaguardare i risultati delle campagne vaccinali.

Vedi

il comunicato sul sito del Ministero della Salute

la Dichiarazione conclusiva dei Ministri della Salute (in lingua inglese)

la Dichiarazione conclusiva dei Ministri della Salute (italiano traduzione non ufficiale)

Vedi anche:

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