I BISOGNI DI SALUTE DEI MIGRANTI: focus degli “anelli mancanti firenze”

Gli Anelli MancantiL’associazione fin dalla sua fondazione ha valorizzato il principio dell’autodeterminazione dell’individuo, e la “visione “associativa, e le attività, sono state ideate secondo un’ottica pro-attiva e partecipativa, rifuggendo dalla concezione assistenzialistica alla persona. Essa è stata realizzata come “luogo di opportunità” per una reale parità/equità sociale, che include le persone migranti e i volontari stessi, i quali con loro vivono e partecipano ai processi di cambiamento.


La salute, secondo l’OMS, è una condizione globale e riguarda il benessere fisico, mentale, sociale degli individuiproblemi di salute delle persone svantaggiate, in particolare degli immigrati, sono molteplici: linguistici, culturali, economici, legali, di integrazione territoriale. I corrispondenti bisogni, a cui è indispensabile dare assistenza, sono soprattutto quelli di alfabetizzazione, di orientamento verso pratiche burocratiche, di tipo legale, lavorativo, sanitario e psicologico.

Vi sono esperienze di associazioni nell’area metropolitana fiorentina che prestano una valida assistenza sanitaria a immigrati, e ai senza fissa dimora, che non hanno, o hanno insufficiente copertura sanitaria. Tra esse, oltre alle grandi organizzazioni come la Croce Rossa, ricordiamo la Fondazione Bartolomei-Corsi, la CAT-cooperativa sociale, il C.I.S.O.M-corpo italiano di soccorso dell’ordine di Malta, MEDU-Medici per i Diritti Umani, l’Associazione Niccolò Stenone, l’AUSER-Firenze, l’Ambulatorio della Carità, IREOS-Centro servizi autogestito della comunità queer.

Un approccio globale alla salute raccomanda che l’intervento sanitario sia parallelo e interagente con interventi che si rivolgano anche agli altri bisogni che accompagnano i problemi di salute. Si tratta dunque di un intervento sistemico, che impegna vari settori o unità in collaborazione tra di loro. In questa nota presentiamo l’originale esperienza dell’approccio ai bisogni sviluppato dagli Anelli Mancanti di Firenze, visto dalla prospettiva degli interventi di assistenza sanitaria che vi vengono svolti, ma descrivendo anche gli altri settori dell’associazione interagenti con l’area sanitaria. Infatti, le persone spesso giungono da contesti diversi, da quelli in cui ci troviamo, e sono portatrici di bisogni globali: linguistici, socio-sanitari e psicologici, abitativi, economici, e di conoscenza dei nuovi luoghi in cui ora vivono.

Gli Anelli Mancanti è un’associazione di Promozione Sociale, fondata da Salvina di Gangi a Firenze nel 1997, con sede in via Palazzuolo 8. L’associazione fin dalla sua fondazione ha valorizzato il principio dell’autodeterminazione dell’individuo, e la “visione “associativa, e le attività, sono state ideate secondo un’ottica pro-attiva e partecipativa, rifuggendo dalla concezione assistenzialistica alla persona. Essa è stata realizzata come “luogo di opportunità” per una reale parità/equità sociale, che include le persone migranti e i volontari stessi, i quali con loro vivono e partecipano ai processi di cambiamento. L’associazione ha realizzato interventi interconnessi sia mediante scambi tra i volontari, sia attraverso il consiglio in cui sono rappresentati i vari settori dell’associazione. Durante un anno le persone che accedono all’associazione sono circa 700, e i volontari che vi danno gratuitamente le loro prestazioni circa 100. I diversi settori si propongono di dare risposte ai bisogni di:

  • alfabetizzazione e supporto al doposcuola nell’infanzia
  • alloggio e lavoro, con le azioni necessarie rivolte ai vari uffici
  • ricorsi verso la prefettura, e sostegno ai diritti
  • salute
  • integrazione con la comunità, attraverso varie iniziative

La sottostante figura 1 riassume le varie aree di intervento e le loro interazioni

 

 Le aree di intervento degli Anelli Mancanti e le loro interazioni

 Scuola

La Scuola di lingua italiana si articola attualmente in 10 corsi distribuiti su 5 livelli di conoscenza. I corsi sono tenuti da personale volontario, hanno cadenza trimestrale, con test di ingresso e test conclusivi di valutazione. Vengono rilasciati attestati di frequenza. Negli ultimi anni il trend delle iscrizioni annuali si è stabilizzato intorno a 700. Gli insegnanti volontari sono circa 30 per trimestre. Gli studenti sono nella gran parte (62%) giovani adulti di età compresa tra i 20 e i 34 anni, per circa 2/3 di sesso maschile. Sono rappresentate oltre 50 nazionalità diverse ma la quota maggiore degli studenti è costituita da bengalesi, marocchini, e peruviani, che complessivamente sono il 60% delle iscrizioni. La frequentazione nella scuola favorisce anche la conoscenza e l’accesso agli altri sportelli, in particolare quello sanitario, che è prossimo alle aule. Durante i corsi una lezione è dedicata alla promozione della salute (infezioni, alimentazione, igiene, accesso ai servizi).

Sportello di Accoglienza

Qui i volontari attivi allo sportello, 5 – 6 in media, accolgono all’incirca 60 – 70 richieste di aiuto all’anno. Il bisogno principale espresso dalle persone che accedono all’associazione è la ricerca di un alloggio, con la difficoltà di trovare in città case in affitto a prezzi ragionevoli; meno frequente è la richiesta di aiuto per avere un lavoro o per preparare un Curriculum Vitae. Altre necessità sono problemi amministrativi, conversione della patente, emergenza freddo, contributo d’affitto, iscrizione a scuola, residenza fittizia, problemi con lo SPID.      Per l’intervento sui bisogni della casa e del lavoro si usano i siti dedicati su internet e si insegna alle persone come possono fare da soli. Per le altre necessità si usano i siti del comune o altri disponibili. Non di rado gli utenti dello sportello si servono anche dello Sportello Salute; ad esempio, arrivando in Italia in ricerca di lavoro e abbisognano anche di cure mediche.

Sportello legale

I volontari attivi sono un gruppo di circa 10 persone, con 4 o 5 avvocati.  Gli utenti che accedono allo sportello in un anno sono tra i 100 e i 130 circa. Lo sportello copre il diritto dell’immigrazione, nella stragrande maggioranza dei casi; altri casi riguardano il diritto del lavoro e civile. Gli utenti vengono spesso per consulenze sul permesso di soggiorno, su eventuali rigetti e per casi di ricongiungimento familiare. Spesso gli utenti non conoscono la complessità del diritto dell’immigrazione italiano; il primo passo è dar loro informazioni sui documenti da ottenere e le procedure da seguire. I volontari supportano gli utenti, avvisandoli di non esser tratti in inganno da promesse irrealizzabili. In alcuni casi è stata opportuna la collaborazione tra legali e sanitari, ad esempio quando una persona riporta disturbi nella salute a causa della perdita di lavoro e/o dell’alloggio.

Integrazione con la comunità

Le numerose iniziative consistono in proiezioni di film e video, condivisioni di esperienze internazionali, visite guidate nei musei, eventi sportivi e gastronomici. I volontari impegnati nelle iniziative sono nel numero di circa 50.

Sportello salute

Un gruppo di circa 15 medici, infermieri, psicologi, e altri volontari, effettua colloqui e consulenze cliniche, raccomanda una serie di trattamenti terapeutici e, quando è necessario ricorrere alle specialità, indirizza e accompagna ai servizi sanitari territoriali pubblici o di altre associazioni di volontariato. Le attività cliniche dello Sportello hanno anche a disposizione farmaci da banco erogati gratuitamente, in buona parte forniti dal Banco Farmaceutico. Viene svolta anche un’attività di assistenza sanitaria su strada alle persone senza fissa dimora. Sono anche possibili consulenze ostetriche, pediatriche, fisioterapiche. Uno Sportello psicologico offre interventi brevi di sostegno psicologico. Si sono negli anni realizzate collaborazioni di formazione con l’Ordine dei Medici di Firenze, e di ricerca con l’Agenzia Regionale di Sanità e l’Epidemiologia della ASL fiorentina.

 Chi si rivolge allo Sportello salute

 La raccolta dei dati sui pazienti avviene attraverso una scheda anamnestica, concepita in modo semplice, e ampliata successivamente.  Tra il 2014 e il 2024, lo Sportello ha registrato 799 accessi da parte di 434 utenti (312 maschi e 119 femmine). Tra questi, 143 hanno usufruito del servizio per due o più volte.  Gli utenti dello Sportello appartenevano a diverse fasce d’età.

Figura 2.

Questa distribuzione evidenzia una predominanza di età tra 26 e 35 anni, seguita da quella tra 36 e 60 anni. Riguardo la situazione legale, 81 utenti si sono presentati senza permesso di soggiorno, 26 in attesa di rilascio del medesimo o con permesso scaduto. Invece 113 utenti avevano un permesso di soggiorno regolare. Di 194 pazienti non abbiamo informazioni.

Area geografica

 Figura  3

Analizzando le aree geografiche si osserva che gli utenti dello Sportello provengono dall’Africa subsahariana (N=105), dal Nordafrica (N=100), dal Sudamerica (N=88), dall’Asia(N=80), dall’Europa(N=40) e dal Medio Oriente (N=10).

Patologie più frequenti e patologie per macroarea geografica

Figura 4

Le diagnosi più frequenti sono quelle odontoiatriche (143), seguite da problemi ortopedico-traumatologici(85) e psicologici-culturali(65). Gli utenti si sono rivolti allo Sportello anche per l’ottenimento di certificazioni legali, sportive, e altre tipologie.

Figura 5

Esiste una notevole variabilità geografica nella prevalenza delle patologie. I problemi odontoiatrici sono prevalenti tra gli utenti provenienti dall’Africa Subsahariana e dall’Asia. Dal Sud America gli accessi sono per problematiche psicologiche e ginecologiche. Tra le persone del Nordafrica e d’Europa prevalgono le patologie ortopedico-traumatologiche.

Discussione

Lo Sportello è stato utilizzato prevalentemente da giovani adulti e adulti di mezza età. Minore la presenza di giovanissimi e di anziani. L’accesso reiterato di un significativo numero di utenti indica un buon livello di soddisfazione. È complessivamente efficace il rapporto con gli altri sportelli degli Anelli Mancanti e con le altre associazioni di volontariato cittadino, per cui si sta operando ai fini di un maggior coordinamento. Molti soggetti che prendono contatto con lo Sportello affrontano ostacoli significativi nell’accesso al Sistema Sanitario Nazionale per le condizioni di marginalità sociale o di irregolarità anagrafica e/o di soggiorno. Un problema aggiuntivo deriva dai lunghi tempi d’attesa richiesti per un appuntamento medico, e dalla barriera linguistica e culturale, che rende difficile la comunicazione tra pazienti immigrati e sanitari e operatori a cui si rivolgono.

Queste difficoltà sono parzialmente superate grazie alla disponibilità dei volontari dello Sportello Salute, particolarmente attenti agli aspetti comunicativi e nell’accompagnamento dei pazienti nei percorsi diagnostico-terapeutici. Restano tuttavia i limiti di un intervento sanitario affrontato con i soli strumenti del volontariato, non sempre in grado di garantire l’accesso alle prestazioni necessarie.

Autori: Allaman Allamani, Fabio Capacci, Giovanni Lascialfari, Stefano Santini, Salvina Di Gangi, Jelena Segovic, Margaretha Pupp, lo Sportello Salute di Anelli Mancanti e i suoi volontari, il Consiglio Direttivo di Anelli Mancanti

fonte: https://www.saluteinternazionale.info/2025/07/i-bisogni-di-salute-dei-migranti/

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