Nati nel 1946 ad Atlanta (USA), nel corso dei decenni i CDC (Centers for Disease Control and Prevention) sono diventati un punto di riferimento imprescindibile per la salute pubblica globale. Ma con l’Amministrazione Trump tutto è cambiato: l’ingerenza politica ha portato alla sostituzione forzata della leadership dell’agenzia, allo smantellamento di interi programmi scientifici e alla perdita di competenze altamente specializzate. Tra gli episodi più gravi si colloca la pubblicazione, sul sito dei CDC, di affermazioni scientificamente infondate sul presunto legame tra vaccini e autismo imposte direttamente da Robert F. Kennedy Jr, nominato proprio per le sue posizioni no-vax, Ministro della salute.
Centers for Disease Control and Prevention — comunemente noti come CDC — si definiscono come “la principale organizzazione nazionale di servizi basata sulla scienza e sui dati che tutela la salute pubblica. I CDC lavorano 24 ore su 24, 7 giorni su 7 per proteggere gli Stati Uniti dalle minacce alla salute e alla sicurezza, sia interne che esterne”. Nati nel 1946 ad Atlanta, inizialmente per guidare la lotta contro la malaria nel Sud del paese, nel corso dei decenni i CDC sono diventati un punto di riferimento imprescindibile per la salute pubblica globale. L’agenzia ha goduto a lungo di un vasto sostegno pubblico e politico bipartisan, negli USA e a livello internazionale, grazie alla reputazione costruita sulla solidità delle proprie competenze scientifiche. Le sue linee guida informano da decenni le scelte di stati, medici, ricercatori e decisori politici su temi che spaziano dai calendari vaccinali alla gestione delle malattie infettive.
Come racconta l’epidemiologa Katelyn Jetelina nella sua seguita newsletter Your Local Epidemiologist, per generazioni di epidemiologi e operatori della sanità pubblica lavorare ai CDC ha rappresentato “il sogno di una vita”. Ricordando un suo colloquio di lavoro nel campus dell’agenzia, Jetelina scrive: “entrando nel campus, avevo l’impressione di trovarmi nel cuore pulsante del servizio pubblico. Professionisti pronti a partire in poche ore per indagare su focolai e ricostruire rapidamente enigmi scientifici, contribuendo a salvare vite negli Stati Uniti e nel mondo” (1). L’agenzia è articolata in cinque grandi aree operative: sicurezza sul lavoro; servizi e implementazione della sanità pubblica, scienza e sorveglianza; malattie non infettive; malattie infettive. Storicamente, i CDC hanno beneficiato di finanziamenti ingenti e in crescita costante (Figura 1) oltre che di un elevato grado di autonomia decisionale.
Figura 1. Budget annuale dei CDC. Fonte: Schiff e Mallinson 2023.
Questa autonomia è stata garantita da una serie di caratteristiche istituzionali. Le decisioni vengono prese sulla base di un approccio rigorosamente scientifico, con interferenze politiche minime sia da parte del Congresso, sia da parte della presidenza. A differenza di molte altre agenzie federali, i CDC contano pochissimi incaricati politici (appena sei. a fronte di circa 11.000 dipendenti). La maggior parte del lavoro, incluse linee guida, valutazioni di rischio e indicazioni generali, è svolto da scienziati e operatori sanitari mossi da principi professionali e deontologici più che da orientamenti politici. La stessa collocazione geografica dell’agenzia, lontana da Washington, ha contribuito a preservarne l’indipendenza, riducendo le possibilità di controllo politico diretto da parte dell’esecutivo. Per decenni, i CDC sono stati percepiti come un organismo ampiamente apolitico, sostenuto da entrambi i partiti. Il Congresso ha esercitato un controllo prevalentemente passivo: strumenti potenzialmente incisivi come audizioni, tagli di bilancio o riorganizzazioni interne sono stati utilizzati con estrema cautela. Un episodio emblematico risale al 2004, quando l’allora presidente George W. Bush propose una riorganizzazione del National Institute for Occupational Safety and Health (NIOSH), con l’obiettivo di ridurne il peso nella struttura dei CDC. La proposta incontrò una ferma opposizione da parte della comunità scientifica, dei sindacati e dell’industria, e fu rapidamente accantonata. L’episodio rese evidente quanto fosse radicato – e politicamente protetto – il ruolo dei CDC.
Questa combinazione di autorevolezza scientifica, autonomia operativa e budget stabile ha rappresentato per decenni uno dei principali punti di forza dell’agenzia. Ma tale equilibrio ha iniziato a incrinarsi significativamente durante la prima presidenza di Donald Trump, quando le ingerenze politiche si sono fatte più aggressive, con ricadute immediate sulla credibilità e sull’efficienza dei CDC. Il tutto accadeva in un momento storico particolarmente critico: l’esplosione della pandemia di Covid-19. In passato i CDC avevano affrontato con efficacia emergenze complesse, mantenendo un elevato grado di autonomia tecnica e la fiducia dell’opinione pubblica. Nelle crisi di Ebola e dell’influenza H1N1, l’agenzia era stata in grado di coordinare risposte rapide, basate sull’evidenza scientifica, e di comunicare in modo trasparente. La pandemia di Covid-19 – la più grave crisi sanitaria americana dal 1918 – ha invece messo in luce fragilità profonde, aprendo un precedente significativo nella possibilità di interferenze politiche dirette sulle funzioni scientifiche e operative dell’agenzia (2).
Durante la risposta al Covid-19 i CDC hanno incontrato ostacoli sostanziali, tra cui la marcata ingerenza dell’amministrazione Trump, probabilmente uno dei fattori più rilevanti, sebbene non certamente l’unico. La Casa Bianca ha esercitato un controllo sistematico sulla comunicazione scientifica, limitando le possibilità dell’agenzia di trasmettere al pubblico informazioni chiare, tempestive e coerenti. Nel 2020, scienziati e dirigenti dei CDC sono stati ripetutamente bloccati nelle interazioni con i media sui rischi del Covid-19, impedendo la diffusione di aggiornamenti critici sui rischi emergenti. Entro luglio 2021 sono stati documentati oltre 80 episodi di interferenza politica, inclusi tentativi di impedire ai CDC di partecipare a conferenze stampa. Questo clima di censura ha favorito la circolazione incontrollata di disinformazione, contribuendo all’ulteriore propagazione del virus negli Stati Uniti (3).
La situazione si è ulteriormente acuita con l’inizio del secondo mandato di Trump. Nei primi cento giorni il presidente ha emanato 156 ordini esecutivi, molti dei quali pretendevano di attribuire all’esecutivo poteri eccedenti il perimetro costituzionale, generando centinaia di ricorsi giudiziari e una notevole incertezza amministrativa. In questo contesto è stato istituito il Department of Government Efficiency (DOGE), affidato a Elon Musk, che ha avviato licenziamenti di massa all’interno delle agenzie federali. I CDC sono stati uno degli enti più colpiti: un team di 25 esperti responsabili del monitoraggio di tre milioni di test annuali per l’avvelenamento da piombo è stato improvvisamente dissolto; il laboratorio dedicato alle malattie sessualmente trasmissibili, considerato un punto di riferimento internazionale, è stato chiuso; il Morbidity and Mortality Weekly Report (MMWR), pubblicato ininterrottamente dal 1952 e riconosciuto come la “voce” indipendente dei CDC, è diventato oggetto di pressioni dirette e tentativi di manipolazione. Funzionari politici hanno cercato di orientare i contenuti, arrivando a bloccare la pubblicazione di alcuni studi sull’influenza aviaria proprio mentre il virus si diffondeva tra fauna selvatica, allevamenti e bovini. La limitazione della raccolta, analisi e diffusione dei dati sanitari può avere conseguenze enormi, sia nazionali sia globali, poiché tali dati rappresentano un bene e una risorsa pubblica essenziali (4-7).
Queste interferenze si inseriscono in un quadro più ampio di disinformazione sistemica anti-scientifica, come dimostrano le campagne anti-vaccinazione promosse da Robert F. Kennedy Jr., avvenute nel pieno di un focolaio di morbillo che ha causato i primi decessi negli Stati Uniti dopo oltre dieci anni (8,9). Nel contesto di questa strategia, l’amministrazione Trump ha imposto anche una lista di parole vietate nei documenti ufficiali – tra cui gender, transgender, persona incinta, LGBT, transessuale, non binario – e successivamente rimosse dal sito dei CDC. Questa scelta non ha soltanto cancellato identità e categorie analitiche fondamentali, ma ha compromesso la capacità degli operatori sanitari di descrivere disuguaglianze e bisogni specifici di popolazioni vulnerabili, indebolendo ricerca, sorveglianza e programmazione sanitaria (10). Negli ultimi mesi, l’escalation dell’ingerenza politica ha portato alla sostituzione forzata della leadership dell’agenzia, allo smantellamento di interi programmi scientifici – tra cui quelli dedicati alla cessazione del fumo, alla prevenzione degli annegamenti e alla tutela della salute delle comunità indigene – e alla perdita di competenze altamente specializzate. La direttrice Susan Monarez, nominata nel marzo 2025, è stata rimossa dopo poche settimane per essersi opposta alla revoca non motivata delle autorizzazioni ai vaccini Covid-19, entrando in conflitto con Robert F. Kennedy Jr. Alla sua uscita sono seguite le dimissioni di altri tre dirigenti senior che hanno citato la “continua strumentalizzazione della sanità pubblica” come motivo per l’uscita. (11,12).
Tra gli episodi più gravi si colloca la pubblicazione, sul sito dei CDC, di affermazioni scientificamente infondate sul presunto legame tra vaccini e autismo – posizioni in contrasto con decenni di studi ed evidenze internazionali – imposte direttamente da Kennedy. Non si è trattato di un dibattito scientifico, né della valutazione di nuovi dati, ma di una forzatura politica che mina il metodo scientifico stesso, scredita una vasta comunità di ricercatori e alimenta sfiducia in un momento già delicato (Figura 2).
Figura 2. Autismo e vaccini. Fonte: CDC.
Advisory Committee on Immunization Practices (ACIP) ha ritirato la raccomandazione universale per la dose infantile di vaccino contro l’epatite B, tornando ai criteri pre-1991 nonostante l’assenza di nuove evidenze di rischio e l’ampia documentazione dei benefici della protezione (13, 14). A questo punto è legittimo chiedersi se i CDC siano ancora un’istituzione affidabile. Secondo Jetelina, alcune funzioni – come la sorveglianza dell’influenza e il monitoraggio delle acque reflue – restano sotto il controllo di scienziati competenti. In generale, il sistema di raccolta dei dati grezzi (Figura 3) conserva un buon livello di affidabilità, soprattutto grazie alla sua struttura decentralizzata e bottom-up che riduce il rischio di manipolazioni (15).
Figura 3. Il flusso di raccolta dati di CDC. Fonte: Your Local Epidemiologist.
Tuttavia, se i dati di base restano solidi, le informazioni e le comunicazioni ufficiali risultano oggi molto meno trasparenti. La valutazione della loro attendibilità è possibile per chi conosce dall’interno il funzionamento dell’agenzia, come Jetelina, mentre risulta complessa anche per esperti esterni ed è praticamente impossibile per il pubblico generale.
Il primato della linea politica sull’evidenza scientifica compromette l’integrità delle informazioni che raggiungono famiglie e comunità. L’agenzia, un tempo faro globale della sanità pubblica, si trova ora in una condizione critica. Il rapido smantellamento delle sue competenze ha eroso profondamente la fiducia pubblica e ridotto la capacità operativa sul campo. Una ricostruzione sarà possibile, ma richiederà anni di investimenti, stabilità istituzionale e un deciso riposizionamento della scienza al centro delle decisioni. Nel frattempo, le conseguenze non ricadono solo sugli Stati Uniti: poiché i CDC svolgevano un ruolo cardine nelle reti internazionali di sorveglianza e prevenzione, il loro indebolimento ha un impatto diretto sulla salute globale e sulla capacità del mondo di rispondere alle minacce future.
Andrea Ubiali, Medico di sanità pubblica, Bologna
Bibliografia
- Katelyn Jetelina. One of CDC’s final blows. And what it means for you. Your Local Epidemiologist. 2025. https://yourlocalepidemiologist.substack.com/p/cdc-false-information-jetelina
- Schiff E, Mallinson DJ. Trumping the Centers for Disease Control: A Case Comparison of the CDC’s Response to COVID-19, H1N1, and Ebola. Adm Soc. 2023 Jan;55(1):158-183. doi: 10.1177/00953997221112308. PMID: 36606212; PMCID: PMC9716189.
- Trump administration interfered with CDC’s public outreach on COVID-19 https://www.ucs.org/resources/attacks-on-science/trump-administration-interfered-cdcs-public-outreach-covid-19
- Greer SL, Jarman H, Kulikoff R, Yaver M. Trump’s second presidency begins: evaluating effects on the US health system. Lancet Reg Health Am. 2025 Jul 4;48:101173. doi: 10.1016/j.lana.2025.101173. PMID: 40678372; PMCID: PMC12270643.
- McAndrew T, Lover AA, Hoyt G, Majumder MS. When data disappear: public health pays as US policy strays. Lancet Digit Health. 2025 Jul;7(7):100874. doi: 10.1016/j.landig.2025.100874. Epub 2025 May 21. PMID: 40404544; PMCID: PMC12459990.
- Trump’s CDC cuts could threaten chronic illness and national security, experts warn. https://www.theguardian.com/us-news/2025/sep/25/trump-cdc-budget-cuts-chronic-illness
- Trump officials exerting unprecedented control over CDC scientific journal https://www.cbsnews.com/news/trump-officials-influence-cdc-mmwr/
- Lewis BP. Misinformation is eroding the foundation of public health. J Am Pharm Assoc (2003). 2025 Nov-Dec;65(6):102492. doi: 10.1016/j.japh.2025.102492. Epub 2025 Aug 5. PMID: 40754257.
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- Amon JJ. Trump’s Banned Words and Disastrous Health Policies. Health Hum Rights. 2025 Jun;27(1):83-86. PMID: 40703592; PMCID: PMC12282871.
- Trump news at a glance: top CDC officials resign over ‘weaponization of public health’ https://www.theguardian.com/us-news/2025/aug/28/trump-news-at-a-glance-top-cdc-officials-resign-over-weaponization-of-public-health
- ‘Total implosion’: How Trump firing of CDC chief Monarez sparked an exodus https://www.aljazeera.com/news/2025/8/28/total-implosion-how-trump-firing-of-cdc-chief-monarez-sparked-an-exodus
- Katelyn Jetelina. ACIP key takeaways: What really happened and what it means for you. https://yourlocalepidemiologist.substack.com/p/acip-key-takeaways-what-really-happened
- ACIP Recommends Individual-Based Decision-Making for Hepatitis B Vaccine for Infants Born to Women Who Test Negative for the Virus. https://www.cdc.gov/media/releases/2025/2025-acip-recommends-individual-based-decision-making-for-hepatitis-b-vaccine-for-infants-born-to-women.html
- Katelyn Jetelina. Why CDC health data are still reliable. https://yourlocalepidemiologist.substack.com/p/why-cdc-health-data-are-still-reliable
fonte: https://www.saluteinternazionale.info/2026/01/ascesa-e-declino-dei-cdc/



