“Per non sprecare le tante risorse del PNRR previste per la Missione salute e per realizzare la riforma dell’assistenza territoriale, il Governo ha la responsabilità di aprire una discussione parlamentare e trattare seriamente la riforma necessaria che coinvolge i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta. Stiamo assistendo a un pessimo teatrino”.
… “bisogna avere la determinazione di prevedere la scuola di specializzazione universitaria in medicina generale, di comunità e di cure primarie così come per tutte le altre specialità mediche, e prevedere la possibilità per medici di medicina generale e pediatri di libera scelta di entrare alle dipendenze del servizio sanitario nazionale”. Inoltre “occorre superare l’attuale modello frammentato e costruire una sanità territoriale realmente prossima ai bisogni delle persone.
I medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta devono essere messi nelle condizioni di esercitare la loro attività nelle case della comunità e nelle altre sedi dei servizi distrettuali nell’ambito di equipe multiprofessionali, anche come dipendenti del SSN, contribuendo a sviluppare l’assistenza territoriale e la medicina d’iniziativa mettendo al centro i bisogni delle persone e delle comunità”.
“Attendere il prossimo Atto di indirizzo per capire il possibile funzionamento dell’organizzazione del lavoro nelle case della comunità farà perdere anni preziosi ed è irresponsabile. Oggi il Governo Meloni delegittimando il Ministro della Salute dimostra non solo poco coraggio, ma subalternità a interessi corporativi e non volontà di agire per il bene comune”.
“Rimane irrisolto il nodo della mancanza delle risorse, a partire da quelle necessarie all’assunzione e alla valorizzazione del personale per attuare la riforma dell’assistenza territoriale e rendere effettivamente operative case e ospedali di comunità, nonché i distretti socio-sanitari in un quadro di forte integrazione sociosanitaria. Ancora una volta è evidente la volontà del Governo di rallentare le riforme necessarie confermando la scelta di privatizzazione del SSN”
Daniela Barbaresi – segretaria confederale Cgil
Federico Bozzanca – segretario generale della Fp Cgil
