Lo Yemen rappresenta oggi uno degli esempi più evidenti di come una guerra protratta possa trasformarsi in una crisi strutturale di salute pubblica, ora nuovamente minacciata da un possibile ritorno ai combattimenti su larga scala. Dopo undici anni di conflitto, la sfida non è soltanto porre fine alle ostilità, ma interrompere il processo attraverso cui la guerra si è progressivamente trasformata in una condizione permanente, capace di modellare la salute, le prospettive di vita e il futuro di un’intera generazione.
Dopo undici anni di guerra, in Yemen il conflitto è diventato una condizione cronica che modella la vita quotidiana, la salute e il futuro di intere generazioni. Il conflitto esploso su larga scala nel 2015 ha trasformato uno dei Paesi più poveri del mondo arabo in un contesto in cui fame, malattie, sfollamento e trauma psichico non si succedono più come eventi separati, ma si sovrappongono e si accumulano nel tempo, fino a diventare la struttura stessa dell’esistenza sociale (1–3).
Le radici della guerra affondano nella transizione incompiuta dopo il 2011, nella fragilità istituzionale e nella crisi politica seguita alla caduta di Ali Abdullah Saleh (4). Il dialogo nazionale del 2014, la presa di Sana’a da parte degli Houthi e l’intervento guidato dall’Arabia Saudita nel 2015 hanno trasformato la crisi politica in guerra aperta e regionalizzata (4,5). La tregua ONU del 2022 aveva ridotto le ostilità, ma non aveva risolto le cause politiche e strategiche del conflitto.
A metà Luglio 2026 la relativa quiete si è incrinata con un blocco navale yemenita e nuovi attacchi fra le parti, riaprendo il rischio di una ripresa più ampia delle tensioni armate e riportando lo Yemen al centro di una dinamica regionale ancora instabile.
Nel 2026 oltre 22 milioni di persone in Yemen necessitano di assistenza umanitaria e protezione; secondo i dati più recenti, il 53% della popolazione, ossia circa 18 milioni di persone, vive un’insicurezza alimentare grave, e quasi 14,4 milioni hanno bisogno di accesso all’acqua, ai servizi igienico-sanitari e a condizioni igieniche adeguate (1,9). La risposta umanitaria 2026 ha ricevuto meno del 15% dei 2,16 miliardi di dollari richiesti, un livello di sottofinanziamento senza precedenti che ha già costretto a tagliare drasticamente l’assistenza alimentare, in grado ormai di raggiungere solo 1,2 milioni di persone con una frazione della razione standard (9,10). Nell’ultimo anno 450 strutture sanitarie, incluse 76 ospedali, hanno chiuso per mancanza di risorse (10). La durata e l’aggravamento della crisi restano il tratto più importante: le emergenze protratte consumano lentamente i determinanti della salute, impoveriscono le famiglie, spezzano la continuità delle cure e riducono la resilienza biologica e psicosociale della popolazione (3,11).
L’emergenza malnutrizione in Yemen

L’insicurezza alimentare resta l’espressione più evidente della crisi ed è peggiorata nel corso del 2026. I dati più recenti della classificazione integrata della sicurezza alimentare (IPC) per le aree sotto il governo internazionalmente riconosciuto indicano che quasi 5 milioni di persone hanno vissuto livelli elevati di fame acuta tra marzo e maggio 2026, di cui 1,4 milioni in condizioni di emergenza profonda;questi dati non coprono però le aree settentrionali sotto controllo Houthi, dove le organizzazioni umanitarie segnalano un deterioramento rapido non ancora quantificato (9). L’inflazione riduce drasticamente il potere d’acquisto e spinge famiglie già vulnerabili verso strategie di sopravvivenza negative, come la riduzione dei pasti, il lavoro minorile e il matrimonio precoce (1,9). Tra le vittime più colpite figurano 2,2 milioni di bambini sotto i cinque anni e 1,3 milioni di donne in gravidanza o allattamento affette da malnutrizione acuta (9). UNICEF stima che oltre 10 milioni di bambini abbiano bisogno di assistenza umanitaria, in un sistema sanitario che fatica a garantire screening e presa in carico regolare (12,13). La malnutrizione aumenta la vulnerabilità a infezioni gastrointestinali e respiratorie, aggravate dalla scarsa copertura vaccinale, dall’acqua non sicura e dalla povertà estrema (14). Studi recenti hanno evidenziato prevalenze di wasting oltre la soglia di emergenza e forme concomitanti di wasting e stunting tra i bambini marginalizzati di Sana’a, con ripercussioni durature sulla crescita e sullo sviluppo neurocognitivo (14–16).
Un sistema sanitario che si consuma
Il sistema sanitario yemenita, già in estrema sofferenza, ha visto un ulteriore peggioramento nel 2026: solo tra maggio 2025 e maggio 2026 hanno chiuso 450 strutture sanitarie, tra cui 76 ospedali, per l’esaurimento dei finanziamenti (10). Tra gennaio e maggio 2026 appena 848.200 persone hanno potuto accedere ad assistenza sanitaria tramite i partner umanitari, una frazione minima del bisogno complessivo, mentre il piano di risposta umanitaria ha ricevuto solo il 12,8% dei fondi richiesti (17). La criticità non è più solo la rottura della continuità terapeutica, ma la progressiva chiusura fisica dei presidi stessi, con personale non pagato e farmaci discontinui, oltre all’instabile erogazione di energia elettrica (1,2,10). Uno studio sulla salute riproduttiva, materna, neonatale e infantile in Yemen ha mostrato come la risposta sanitaria si sia progressivamente concentrata sulla sopravvivenza immediata, con colera e malnutrizione acuta che hanno assorbito priorità e risorse (18). Uno studio retrospettivo presso il Jiblah Referral Hospital ha documentato decessi materni dovuti soprattutto a emorragia severa, eclampsia e sepsi, condizioni spesso prevenibili con accesso tempestivo a sangue, farmaci essenziali e personale qualificato (19). In parallelo, audit clinici e interventi di qualità hanno mostrato che anche in guerra è possibile ridurre il rischio investendo in competenze, protocolli e organizzazione (20).
Patologie croniche e salute mentale
In Yemen le malattie non trasmissibili incidono in modo rilevante del carico di malattia: diabete, ipertensione, asma, cardiopatie e insufficienza renale richiedono continuità terapeutica, monitoraggio, laboratorio e disponibilità di farmaci, esattamente ciò che una crisi che si aggrava rende più fragile (21). Un report dell’OMS dedicato ai servizi per le patologie non trasmissibili in Yemen sottolinea come l’accesso alle cure sia compromesso da costi elevati, mancanza di medicinali e frammentazione dei servizi (21). La dimensione psicologica mostra il passaggio dall’acuzie alla cronicità: non si osservano soltanto le conseguenze psichiche di eventi traumatici singoli, ma una sedimentazione progressiva di sofferenza cronica alimentata da povertà, insicurezza, stigma e assenza di prospettive, ora aggravata dal timore concreto di una ripresa del conflitto (22–24). Studi recenti descrivono una crescita di depressione, ansia, disturbo post-traumatico da stress e ideazione suicidaria, aggravata dalla scarsità estrema di servizi specialistici (22). Un lavoro pubblicato nel 2026 evidenzia come il supporto sociale e la sicurezza psicologica possano proteggere le persone con disabilità legate alla guerra dal disturbo post-traumatico, ma solo dove tali reti esistono ancora (24).
Categorie vulnerabili: donne, bambini, anziani, persone con disabilità
Donne e ragazze scontano l’interruzione dei servizi di salute sessuale e riproduttiva, l’aumento della malnutrizione e la difficoltà di raggiungere strutture sicure per il parto (25). Nel 2026, UNFPA stima che oltre 10,95 milioni di donne e ragazze abbiano bisogno di assistenza umanitaria, con 1,3 milioni di donne incinte o in allattamento malnutrite e centinaia di migliaia di gravidanze che necessitano di servizi salvavita in un sistema fortemente limitato e sottofinanziato (25). Per i bambini, il danno resta cumulativo: malnutrizione, infezioni, interruzione scolastica, trauma e rischio di reclutamento si aggravano ora anche per il rischio di un ritorno ai combattimenti attivi lungo la linea del fronte nord-occidentale (5,13,26). Gli anziani e le persone con disabilità soffrono una marginalizzazione meno visibile ma non meno grave, aggravata dalla chiusura di centinaia di strutture sanitarie nell’ultimo anno (10,21,24).
Escalation Houthi-Saudita e rischio di ripresa della guerra
L’evento più rilevante degli ultimi due mesi è la fine della relativa calma che si manteneva dal 2022: a partire dal 20 luglio 2026 gli Houthi hanno dichiarato un blocco navale contro le navi legate all’Arabia Saudita, colpito un aeroporto controllato dalle forze rivali e, il 22 e 23 luglio, lanciato missili e droni contro due petroliere saudite (Encelia e Layla), riferendo di rispondere a un attacco saudita e ad un “assedio” del Paese (5,6,7). Il centro marittimo statunitense (JMIC) ha segnalato la preparazione Houthi ad attacchi nella parte meridionale del Mar Rosso e nello stretto di Bab el-Mandeb, pur mantenendo per ora un livello di minaccia “moderato” per il traffico commerciale (6). Analisti e diplomatici occidentali descrivono lo Yemen come un Paese che “vacilla” verso la ripresa di un conflitto congelato da oltre un decennio, in un contesto aggravato dalle tensioni regionali legate al conflitto Iran-Israele/USA (5,7). La mediazione ONU, con il coinvolgimento di Oman e recentemente anche del Pakistan, continua, ma un diplomatico occidentale citato da Reuters segnala un crescente pessimismo sulle prospettive di una soluzione negoziata (5). L’inviato speciale Hans Grundberg ha proseguito nel 2026 gli incontri a Riyadh, Muscat e Sana’a per portare avanti lo scambio di detenuti e il processo di mediazione, ma il quadro resta fragile e reversibile (7,27,28). In questo quadro, la fragilità yemenita non può essere letta separatamente dal contesto regionale (29). Le tensioni tra Iran e Stati Uniti, intrecciate alla sicurezza del Mar Rosso e alle rivalità tra attori locali e regionali, continuano a influenzare gli spazi di mediazione e a rendere più incerto qualsiasi percorso di de-escalation. Finché questo equilibrio resterà instabile, ogni avanzamento politico nello Yemen resterà esposto al rischio di essere riassorbito da crisi più ampie che superano i confini del Paese.
Oltre la risposta umanitaria
Parlare di emergenza cronica significa riconoscere i limiti degli strumenti con cui la comunità internazionale ha finora affrontato la crisi in Yemen. Nel 2026 questi limiti sono apparsi più evidenti che mai: un piano di risposta finanziato solo al 12,8-15%, la chiusura di centinaia di strutture sanitarie e il rischio concreto di ripresa del conflitto armato dimostrano come appelli annuali sottofinanziati e interventi verticali per settore non bastino più a fronteggiare una crisi che incorpora fame, malattie croniche, salute mentale, salute materna, disabilità, protezione e impoverimento sistemico (1,9,10,17).
Lo Yemen rappresenta oggi uno degli esempi più evidenti di come una guerra protratta possa trasformarsi in una crisi strutturale di salute pubblica, ora nuovamente minacciata da un possibile ritorno ai combattimenti su larga scala. Dopo undici anni di conflitto, la sfida non è soltanto porre fine alle ostilità, ma interrompere il processo attraverso cui la guerra si è progressivamente trasformata in una condizione permanente, capace di modellare la salute, le prospettive di vita e il futuro di un’intera generazione (3,22–24). Senza un impegno politico e finanziario più stabile – e senza una de-escalation reale nel Mar Rosso – milioni di yemeniti continueranno a vivere in una realtà in cui l’emergenza non rappresenta più una parentesi della vita quotidiana, ma la sua forma ordinaria (1,6,28).
Alessandro Verona, Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina preventiva, Università di Firenze
Riferimenti
(1) OCHA, Yemen Humanitarian Needs and Response Plan 2026, marzo 2026, https://reliefweb.int/report/yemen/yemen-humanitarian-needs-and-response-plan-2026-march-2026
(2) WHO EMRO, World Health Organization appeals for urgent health funding to protect millions of lives in Yemen, febbraio 2026, https://www.emro.who.int/yemen/news/world-health-organization-appeals-for-urgent-health-funding-to-protect-millions-of-lives-in-yemen-in-2026.html
(3) World Bank, Yemen: Building and Preserving Human Capital During Prolonged Conflict, aprile 2024, https://www.worldbank.org/en/results/2024/04/19/-yemen-building-and-preserving-human-capital-during-prolonged-conflict
(4) United Nations Department of Political and Peacebuilding Affairs, Yemen, aggiornato 2026, https://dppa.un.org/en/yemen
(5) Reuters, Yemen teeters towards renewed war in shadow of Iran conflict, 24 luglio 2026, https://www.reuters.com/world/middle-east/yemen-teeters-towards-renewed-war-shadow-iran-conflict-2026-07-24/
(6) CNBC, Houthis ready to attack ships in southern Red Sea, naval security group warns, 22 luglio 2026, https://www.cnbc.com/2026/07/22/houthis-red-sea-bab-el-mandeb-saudi-oil-iran.html
(7) Al Jazeera, UN envoy for Yemen ‘alarmed’ by Houthis’ Red Sea attacks, calls for talks, 23-24 luglio 2026, https://www.aljazeera.com/news/2026/7/24/un-envoy-for-yemen-alarmed-by-houthis-red-sea-attacks-calls-for-talks
(8) Al Jazeera, What is going on in Yemen?, 11 luglio 2026, https://www.aljazeera.com/features/2026/7/11/what-is-going-on-in-yemen
(9) ICVA Network, Joint Statement: Yemen’s families face a dangerous tipping point, 20 luglio 2026, https://icvanetwork.org/news/10092036
(10) United Nations, Yemen: Humanitarian Crisis Deepens Amid Funding Shortfall, Official Warns – Security Council Briefing, 13 luglio 2026, https://www.youtube.com/watch?v=1fXZ9RjwELo
(11) United Nations Yemen, The UN in Yemen – Country profile, aggiornato 2019–2024, https://yemen.un.org/en/about/about-the-un
(12) UNICEF, Humanitarian Action for Children 2025 – Yemen, dicembre 2024, https://reliefweb.int/report/yemen/humanitarian-action-children-2025-yemen
(13) UNICEF, Yemen Humanitarian Situation Report No. 2 (End of Year 2025), aprile 2026, https://reliefweb.int/report/yemen/unicef-yemen-humanitarian-situation-report-no-2-end-year-31-december-2025
(14) Perez Duque M et al., Acute malnutrition and food insecurity in Yemen, 2021: evidence from a two-stage cluster randomised survey in a protracted crisis, PLOS Global Public Health, luglio 2025, https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40644489/
(15) Al-Taj MA et al., Concurrent wasting and stunting among marginalised children in Sana’a city, Yemen: a cross-sectional study, Public Health Nutrition, 2023, https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC10425760/
(16) Al-Moayed K et al., Child morbidity and mortality from malnutrition in Yemen, Journal of Public Health, novembre 2021, https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34998655/
(17) Yemen Online / OCHA, UN Report: Over 7 Million Vulnerable Yemenis Received Humanitarian Assistance in First Five Months of 2026, 7 luglio 2026, https://www.yemenonline.info/special-reports/13001
(18) Tappis H et al., Reproductive, maternal, newborn and child health service delivery during conflict in Yemen: a case study, Conflict and Health, maggio 2020, https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32514295/
(19) Ghaleb AA et al., Maternal Mortality Over a Seven-Year Period of Conflict at Jiblah Referral Hospital in Ibb City, Yemen: A Retrospective Observational Study, Cureus, giugno 2023, https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37519613/
(20) Housseine N et al., Resilience to maintain quality of intrapartum care in war-torn Yemen, BMJ Open, gennaio 2021, https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33413161/
(21) WHO Health Learning Hub, Providing essential noncommunicable diseases services to vulnerable populations in Yemen, 2022, https://hlh.who.int/briefs/providing-essential-ncd-services-to-vulnerable-populations-in-yemen
(22) Zaid SM et al., Psychologists’ perspective of mental health in Yemen during the civil war and COVID-19: a qualitative inquiry, Current Psychology, ottobre 2022, https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/36258893/
(23) Taleb A, Al-Qadri A, The Right to Mental Health in Yemen: A Distressed and Ignored Foundation for Peace, Frontiers in Psychiatry, giugno 2021, https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34194200/
(24) Taleb F et al., Beyond survival: how social support and psychological security protect war-disabled individuals from post-traumatic stress in Yemen, Current Psychology, febbraio 2026, https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41654968/
(25) UNFPA, Situation Report: Crisis in Yemen, January–March 2026, aprile 2026, https://www.unfpa.org/resources/situation-report-crisis-yemen-%E2%80%93-january-march-2026
(26) UNICEF, Geneva Palais briefing note on the situation for children in Yemen after 10 years of conflict, marzo 2025, https://www.unicef.org.uk/press-releases/geneva-palais-briefing-note-on-the-situation-for-children-in-yemen-after-10-years-of-conflict/
(27) China.org.cn (Xinhua), UN envoy meets Houthis to push Yemen peace efforts, calls for prisoner release, 22 aprile 2026, http://www.china.org.cn/world/Off_the_Wire/2026-04/23/content_118458096.shtml
(28) Security Council Report, Yemen: Briefing, What’s In Blue, 9 luglio 2026, https://www.securitycouncilreport.org/whatsinblue/2026/07/yemen-briefing-2.php
(29) Reuters, Yemen teeters towards renewed war in shadow of Iran conflict, 24 luglio 2026, https://www.reuters.com/world/middle-east/yemen-teeters-towards-renewed-war-shadow-iran-conflict-2026-07-24/
fonte: https://www.saluteinternazionale.info/2026/07/yemen-una-guerra-lontano-dai-riflettori/
