LEGGE DI BILANCIO 2027: la stangata su sanità pubblica e pensioni. Il bonus della vergogna per gli anziani

Il Governo ha approvato il disegno di legge di Bilancio 2027.

—> Qui il testo ddl Bilancio 2027 bollinato dalla Ragioneria Generale dello Stato 

—> Qui la Relazione Tecnica ddl Bilancio 2027

Una manovra spudoratamente preelettorale e con pesanti conseguenze per la sanità pubblica e le pensioni. Spicca tra le peggiori trovate il buono da 300 euro riservato a spese sanitarie private (per alcuni non tutti) gli anziani over 75 enni.

Il massacro del welfare si manifesta con un taglio pesantissimo per i pensionati bancomat (attuali e futuri) e, appunto, con il bonus per gli over 75 a favore della spesa sanitaria commerciale.

Il livello del Fabbisogno Sanitario Nazionale resta largamente al di sotto delle necessità, con un incremento modesto e comunque quasi interamente riservato ai privati e a spese vincolate. Niente per le assunzioni di personale, niente per completare il potenziamento dell’assistenza territoriale (PNRR: Case della Comunità, ecc). Niente, anzi malissimo quanto previsto per le persone anziane.

Il governo conferma così il drammatico sottofinanziamento del Servizio Sanitario Nazionale, mentre si incrementa la spesa militare di 14,4 miliardi nei prossimi due anni  (si veda la nota CGIL confederale 31.10.2026).

L’INCREMENTO DEL FONDO SANITARIO NAZIONALE “REALE” NON ESISTE

Infatti, l’Incremento del livello del FSN previsto (art. 69) pari a

  • 2.365 milioni di euro per l’anno 2027,
  • 2.352 milioni di euro per l’anno 2028,
  • 2.399 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2029,

è praticamente azzerato da costi “aggiuntivi” per il FSN (risorse vincolate per 1.733 milioni e spese non coperte ma comunque a carico del FSN per 525 milioni) pari a 2.258 milioni (vedi sotto la Tabella 1).

In rapporto al PIL, il Fabbisogno Sanitario Nazionale scende ulteriormente rispetto al già bassissimo livello dell’anno in corso per attestarsi nel 2027 al 6,11%. Continua poi il crollo al 5,98% nel 2028 fino a sprofondare al 5,83% nel 2029. A nulla sono servite finora le richieste delle Regioni ad incrementare il Fabbisogno Sanitario Nazionale di 18 miliardi di euro nel prossimo triennio, soprattutto per assumere e valorizzare il personale (fonte: CGIL nazionale)

ANZIANI: IL BONUS DELLA VERGOGNA

  • L’articolo 53 del ddl Bilancio prevede che nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali (con successivo trasferimento all’INPS) sia istituito un fondo con una dotazione di 1.645 milioni di euro per l’anno 2027, destinato al riconoscimento di una Carta del valore di 300 euro per l’acquisto di beni e prestazioni in materia sanitaria.
  • Un apposito Decreto interministeriale, Ministero LPS e MEF, definirà gli esercizi commerciali, le strutture sanitarie e le spese coperte dal Bonus.
  • La Carta è riconosciuta nell’anno 2027 ai soggetti titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, di importo su base annua complessivamente non superiore, per l’anno 2025, a 28.000 euro e che abbiano compiuto l’età di 75 anni alla data del 31 dicembre 2026. Le somme assegnate con la Carta di cui al primo periodo non costituiscono reddito imponibile del beneficiario e non rilevano ai fini del computo del valore dell’ISEE.
  • Stima dei beneficiari (Relazione Tecnica ddl Bilancio 2027) è di circa 5.456.407 persone.

Il valore della carta  bonus sanità privata copre una spesa di 0,82 centesimi al giorno: una vergogna. Ancor più grave è la scelta di destinare la spesa individuale e a favore di esercizi commerciali privati. Il finanziamento di 1,6 miliardi (limitato al solo anno 2027) doveva essere destinato a incrementare il Fondo nazionale la Non Autosufficienza e i relativi Piani appena approvati. Va sottolineato che il Fondo nazionale pubblico per la NA per il 2027 vale 1,3 miliardi, qui si destinano a spese verso i privati 1,6 miliardi!

La manovra del Governo si tiene, qui sì coerente e senza sbavature, con interventi fiscali regressivi, favorevolo ai ceti sociali che già poco pagano (se e e quando non evadono) contrari alle necessità di avere entrate adeguate per le indispensabili spese per sanità, prnsioni, non autosufficienza, scuola, lavoro, giovani …

Tabella 1 Incremento FSN bloccato a quote vincolate e spese autorizzate ma non coperte.

Quote dell’incremento del FSN vincolate: 1.733 milioni € ddl Bilancio 2027
500 milioni di euro annui: a decorrere dall’anno 2027, vincolati all’aggiornamento delle tariffe massime per la remunerazione delle prestazioni di assistenza ospedaliera per acuti … comma 2 art. 69
100 milioni di euro per l’anno 2027: vincolati per il finanziamento delle spese per la malattia di Alzheimer e altre patologie di demenza senile. Misura una tantum, vaga e imprecisata. comma 3 art. 69
300 milioni di euro per l’anno 2027: per prestazioni aggiuntive dei dirigenti medici (213 milioni) e del personale sanitario (87 milioni) del comparto Sanità, dipendenti del SSN. comma 4 art 69
380 milioni di euro complessivi a decorrere dal 2027: (114 milioni per la dirigenza medica e 266 milioni per il personale del comparto sanità) per il personale operante nei servizi di pronto soccorso. comma 6 art. 69
292 milioni di euro annui: a decorrere dal 2028 ulteriore incremento del tetto della spesa farmaceutica per acquisti diretti di 0,2 punti percentuali; Misura a favore dei privati comma 1 art. 71
146 milioni di euro annui a decorrere dal 2027: incremento del tetto di spesa nazionale per l’acquisto di dispositivi medici, (+4,7% del FSN), a decorrere dall’anno 2027 Misura a favore dei privati comma 1 art. 73
15 milioni di euro annui: erogazione delle prestazioni sanitarie offerte dai servizi psicologici e terapeutico-riabilitativi in favore di soggetti dipendenti da sostanze e residenti in regioni diverse da quelle ove sono ubicati i suddetti servizi: comma 1 art. 75
Costi a carico del FSN non coperti dall’incremento del FSN: 525 milioni €  
160 milioni di euro annui: sostegno degli investimenti delle aziende farmaceutiche, riducendo il payback a loro carico con un costo a carico del FSN. Misura a favore dei privati Commi da 2 a 8 dell’articolo 71
365 milioni di euro annui: con l’incremento di 3 punti percentuali del limite di spesa per l’acquisto di prestazioni sanitarie da soggetti privati accreditati. Misura a favore dei privati Art. 74
TOTALE risorse vincolate o non coperte da incremento FSN: 2.258 milioni €
A questi si aggiunge una “misura beffa” nell’utilizzo dell’incremento del FSN: 138 milioni di euro nell’anno 2027, 236 milioni di euro nell’anno 2028 e 273 milioni di euro nell’anno 2029 rientrano nella libera disponibilità delle regioni e delle province autonome, anche al fine di far fronte agli eventuali oneri derivanti dagli effetti dell’inflazione.

 

 

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