La Conferenza delle Regioni ha comunicato che:
“In Conferenza Stato-Regioni è stata raggiunta oggi (NdR: 11 giugno 2026) l’intesa sul Piano Nazionale di Governo delle Liste d’Attesa (PNGLA) 2026-2028. Un Piano atteso che si prefigge di migliorare l’accesso alle prestazioni sanitarie, ridurre i tempi di attesa, garantire cure di qualità e assicurare ai cittadini servizi più omogenei in tutte le Regioni.
Alla luce degli obiettivi del Piano, le Regioni sottolineano l’importanza che sia garantito un confronto costante sia con Agenas sia con il Ministero della Salute finalizzato a due obiettivi: da un lato, verificare la congruità delle risorse economiche che saranno necessarie per l’attuazione del Piano, data la clausola di invarianza finanziaria inserita, e dall’altro lato, accertarsi dell’adeguatezza delle misure che saranno messe in atto per migliorare l’appropriatezza prescrittiva.
Con l’intesa, Regioni e Province autonome si impegnano ad adottare entro 120 giorni un proprio Piano regionale di governo delle liste di attesa in coerenza con quello nazionale e a rafforzarne il monitoraggio.”
—> L’INTESA STATO REGIONI N. 88/CSR 11 giugno 2026
—> Piano Nazionale di Governo delle Liste d’Attesa (PNGLA) 2026-2028 (versione non ufficiale)
Nota di SOS Sanità: “Il Piano 2026_2028 riprende regole e impegni già presenti nei PNGLA precedenti, con contenuti condivisibili ma mai effettivamente attuati in tutte le regioni. In particolare dovranno essere verificati alcuni impegni: l’inserimento nei CUP di tutte le agende dei soggetti erogatori le prestazioni, la porta di accesso specifica per le persone con patologie croniche con il PDTA e quindi le prenotazioni successive per la gestione della patologia a carico della struttura sanitaria (specialista) e non del paziente. Rimane ambigua la “prestazione di garanzia” (quanto deve essere la distanza tra l’abitazione del paziente e il luogo in cui si può eseguire la prestazione nei tempi previsti, e in che casi si applica) e il meccanismo di blocco della Libera Professione Intramoenia quando ostacola le prestazioni istituzionali. Poi come accade da molto tempo: Il Piano deve essere attuato a risorse invariate …”. Impresa assai difficile.
