Secondo i dati diffusi da EuroMOMO, nella settimana tra il 22 e il 28 giugno, in concomitanza con l’ondata estrema di caldo che ha coinvolto l’Europa occidentale, si sono verificati oltre diecimila morti in eccesso rispetto alla media del periodo. Oltre 9.000 di quei decessi riguardano persone con 65 anni o più, la fascia più esposta agli effetti del caldo estremo.
«Notizie come questa ci confermano come gli anziani rimangano la fascia più esposta agli effetti dei cambiamenti climatici». «Le ondate di calore rappresentano un pericolo concreto, soprattutto per le persone fragili e per chi vive in un contesto di solitudine e di marginalità. Bisognerebbe mettere in campo politiche efficaci di risposte garantendo assistenza, protezione, abitazioni dotate di condizionatori, spazi in cui ripararsi dalla calura, maggiori opportunità di socialità, una rete sanitaria e socio-assistenziale che si prenda cura delle persone anziane. Ma di tutto questo non c’è traccia e il caldo estremo uccide, aumenta le patologie e rende la vita di tante persone difficile perchè non c’è alcuna forma di prevenzione.
L’impegno di Auser, anche nei mesi estivi, con la campagna “Aperti per Ferie”, è proprio quello di contrastare la solitudine rafforzando la nostra rete di solidarietà, promuovendo relazioni e aiutando gli anziani a vivere un’estate serena, sicura e in compagnia.
Grazie alla nostra rete di volontari continueremo ad aiutare le persone anziane nei difficili mesi estivi. Ci auguriamo che identico impegno via sia da parte delle istituzioni, perchè gli anziani non sono scarti umani ma persone a cui bisogna assicurare diritti, dignità e la migliore qualità della vita possibile».

Domenico Pantaleo – presidente nazionale Auser
